Expo 2015, a Monza si parla di bambini, alimentazione e attività motoria

LS000982Nell’incontro “Bambini e attività motoria” tenutosi al Centro Analisi di Monza (CAM), al quale hanno preso parte pediatri, genitori, specialisti ed insegnanti si è parlato della necessità di metter a conoscenza coloro che hanno a che fare con i bambini nella loro quotidianità, dei rischi che questi corrono nutrendosi in maniera scorretta e affrontando la vita in maniera sedentaria. Il 32,3% dei bambini italiani tra gli 8 e i 9 anni, infatti, è in condizioni di sovrappeso o di obesità e, bisogna tenere ben presente, che la finestra che va dai 5 ai 7 anni è quella più critica per l’insorgere dell’obesità. Come ha spiegato Sergio Bernasconi, professore ordinario di pediatria all’Università di Parma, c’è la “necessità di far leva su azioni di prevenzione, in quanto i problemi legati alla cattiva alimentazione in età pediatrica sono quelli che determinano lo sviluppo delle patologie cronico-degenerative”, dal momento che, sempre più spesso si assiste alla manifestazione, anche in età pediatrica, di ipertensione e diabete di tipo 2, malattie che in passato si presentavano solo tra gli adulti. Proprio dalla necessità di far diminuire ulteriormente il tasso di obesità e/o di sovrappeso, nasce il progetto FitFoodness CAMKids Expo 2015, ideato dal CAM in sinergia con il Comitato Scientifico di Expo 2015 e in collaborazione con l’Università Milano Bicocca, che si propone di affrontare in modo pragmatico il tema dei corretti stili di vita nei bambini, con un approccio non solo sanitario, ma sociale, educativo e culturale. Il percorso si svolgerà nell’anno scolastico 2015 e coinvolgerà medici, pediatri, insegnanti, famiglie, ma, soprattutto, i bambini. Il programma prevede l’utilizzo di materiali ludico formativi, lo svolgimento di attività in aula, convegni e workshop per gli insegnanti, conferenze con i genitori e iniziative di medicina preventiva rivolte ai bambini. Come ha raccontato il direttore generale di CAM, il dottor Angelo Gironi, “in occasione dell’anno dell’esposizione universale, spinti anche dal Comune di Monza, desideroso di un’iniziativa di sensibilizzazione territorio e dal comitato scientifico di Expo, abbiamo deciso di non limitarci a “parlare”, ma di entrare nel vivo del “fare”. E, per “fare” bene per il nostro futuro, ci siamo rivolti ai bambini”.

Sara Pavan

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