Obbligo vaccinale, approvato il DL

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro della salute Beatrice Lorenzin, ha approvato il decreto legge contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale.

prevenzione vaccinale

Il CdM ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale

“Il decreto – si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 19 maggio – è atto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica, con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa”.

Le vaccinazioni obbligatorie

“In questa prospettiva, che tiene conto anche degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale, il decreto in primo luogo estende il novero delle vaccinazioni obbligatorie in coerenza con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale.

In particolare, saranno obbligatorie le seguenti vaccinazioni:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatitica B;
  • anti-pertossica;
  • anti Haemophilus influenzae tipo B;
  • anti-meningoccocica B;
  • anti-meningoccocica C;
  • anti-morbillosa;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Tali vaccinazioni potranno essere omesse o differite solo in casi particolari, quali ad esempio l’accertato pericolo per la salute”.

Nidi e scuole dell’infanzia soltanto per bimbi vaccinati

“Il decreto – riporta la nota del CdM – prescrive specifici adempimenti con particolare riferimento all’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia (0-6 anni), pubblici e privati, i cui responsabili saranno tenuti, ai fini dell’iscrizione, a richiedere ai genitori la presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle predette vaccinazioni, fatti salvi i casi particolari ivi comprese le ipotesi di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale. La mancata presentazione della predetta documentazione comporta il rigetto della domanda di iscrizione, di cui viene informata l’azienda sanitaria locale per gli adempimenti di competenza”.

Passa così la linea del ministro Fedeli sull’età dell’obbligatorietà, che per la Lorenzin avrebbe dovuto essere estesa da 0 a 10 anni.

Il Ministero della Salute aggiunge in una nota che anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

Le sanzioni

“Sempre al fine di rendere cogente l’obbligo di vaccinazione – continua il comunicato – il decreto eleva le sanzioni amministrative pecuniarie attualmente previste per la sua violazione, le quali saranno applicabili per ciascun anno dell’intero percorso della scuola dell’obbligo.

Infine, sono dettate disposizioni transitorie per consentire un ordinato passaggio al nuovo sistema di vaccinazioni obbligatorie”.

Il Ministero della Salute informa, in un comunicato, che in caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie.

Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale, che non sarà comunque in alcun modo automatica.

Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

Le evidenze scientifiche secondo l’Istituto Superiore di Sanità

Nell’articolo “Vaccini e vaccinazioni” pubblicato alla vigilia dell’odierna riunione del Consiglio dei Ministri avevamo reso conto della posizione dell’Istituto Superiore di Sanità, che si era espresso, sulla base di evidenze scientifiche, in favore della reintrodurre dell’obbligo di presentare il certificato vaccinale per l’iscrizione agli istituti scolastici.

 

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