Omega 3, infiammazione, stress ossidativo, immunità e telomeri

capsuleLa presenza di telomeri più corti è risultata associata ad una ridotta salute, alle malattie correlate all’età e ad una mortalità precoce. La lunghezza dei telomeri è regolata dall’enzima telomerasi e questo è influenzato dall’esposizione a citochine proinfiammatorie e dallo stress ossidativo. In precedenza gli autori di questo studio avevano dimostrato che la supplementazione con acidi grassi polinsaturi (PUFA) omega-3 (n-3) riduceva la concentrazione sierica di citochine proinfiammatorie. In questo studio hanno valutato se gli n-3 erano in grado di influenzare la lunghezza dei telomeri dei leucociti, la telomerasi e lo stress ossidativo. Oltre ai test per valutare le differenze fra i gruppi è stato anche testato il rapporto n-6: n-3 allo scopo di valutare le differenze individuali di aderenza, assorbimento e metabolismo. Si è trattato di uno studio clinico in doppio cieco della durata di quattro mesi che ha coinvolto 106 adulti di mezza età in sovrappeso, sani e sedentari, che hanno assunto uno dei seguenti tre trattamenti: 2.5 g/die di PUFA n-3, l.25 g/die di PUFA n-3 o capsule di placebo che rispecchiavano le proporzioni di acidi grassi presenti nella tipica dieta americana. La supplementazione ha ridotto notevolmente lo stress ossidativo misurato considerando gli isoprostani F2 (p = 0,02), con una riduzione dei valori medi stimati inferiori del 15% nei due gruppi integrati verso il placebo. Anche se le differenze fra i gruppi relativamente alle telomerasi e alla lunghezza dei telomeri non sono  risultate significative, le variazioni del rapporto n-6: n-3 hanno contribuito a chiarire l’impatto dell’intervento, evidenziando che la lunghezza dei telomeri è aumentata al diminuire del rapporto n-6: n-3 (p = 0,02). I risultati ottenuti suggeriscono che un minore rapporto n-6: n-3 può influenzare l’invecchiamento delle cellule. L’alterazione della triade comprendente l’infiammazione, lo stress ossidativo e l’invecchiamento delle cellule immunitarie, che rappresenta la situazione di pre-malattia, può quindi essere migliorata attraverso interventi nutrizionali. Gli autori dello studio ritengono che questa ricerca possa ampliare la comprensione dell’impatto potenziale che il rapporto e l’equilibrio n-6: n-3 ha sulla salute umana. Ricerca realizzata da associati a: Institute for Behavioral Medicine Research, The Ohio State University College of Medicine, Columbus, OH, USA. Kiecolt-Glaser JK, Epel ES, Belury MA, Andridge R, Lin J, Glaser R, et al. Omega-3 fatty acids, oxidative stress, and leukocyte telomere length: A randomized controlled trial. Brain Behav Immun 2013, Feb;28:16-24.

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