Parto, i rimedi omeopatici

Bomeopatia-granuli2Tra i rimedi più utilizzati per il parto si utilizzano “Caulophyllum, somministrato se le contrazioni sono inefficaci, con l’utero che rimane rigido, e la donna appare stanca, debole, esausta, condizione questa che allunga il travaglio” spiega Marialessandra Panozzo, ginecologa omeopata, responsabile dell’ambulatorio di omeopatia per la donna, dell’Ospedale di Lucca.“Un altro rimedio è il Gelsemium, utile per donne con contrazioni inefficaci, e travaglio prolungato, ma con l’utero morbido; la donna è stanca, ansiosa e necessita di essere consolata e sostenuta, non è esausta come quella Caulophyllum ma ha una stanchezza che provoca agitazione. In questi due esempi si vede come lo stesso sintomo fisico delle contrazioni inefficaci e di travaglio prolungato possa essere correlato a due diversi stati emotivi.” Un altro esempio è quello di Pulsatilla: la donna ha contrazioni irregolari, ha bisogno di essere molto sostenuta, le dà noia il caldo, piange facilmente, ha bisogno di coccole, di essere incoraggiata, e rassicurata. “Quello che in genere faccio nella pratica quotidiana con le donne che seguo durante la gravidanza è di fornire una specie di kit di 3-4 rimedi da portare in sala parto, che sono quelli più simili alla donna e che più facilmente le serviranno in travaglio.” Spiega Panozzo “se durante il travaglio si presentano delle condizioni di difficoltà, come un allungamento del parto, la donna mi telefona, e io le dico in base a come sta procedendo, quale rimedio prendere, e con quale dose.” È possibile ed importante fare anche prevenzione in gravidanza, sottolinea “nei controlli periodici, comincio a lavorare sullo stato energetico e su alcune problematiche che possono influire sull’andamento del parto, quali la paura del parto stesso, la relazione con il partner, l’ansia rispetto alla gravidanza, per ottimizzare in maniera indiretta il momento del parto.” Infine, se una donna deve affrontare un cesareo l’omeopatia può essere utile, pur in modo differente da quanto detto finora, nella preparazione con alcuni rimedi, “che possono aiutarla ad affrontare e superare la situazione che costituisce un trauma, come intervento chirurgico. Per esempio la classica Arnica prima di affrontare il trauma fisico del parto, oppure la Staphysagria che va a lavorare su una ferita più emotiva. Il rimedio viene utilizzato in monodose prima dell’intervento. Poi dopo l’intervento viene fatta una valutazione dello stato fisico ed emotivo della donna e se necessario si ricorre ad altri rimedi.”

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