L’indometacina, farmaco antinfiammatorio non steroideo (Fans), è considerato un agente antivirale ad ampio spettro. In funzione di questa potenzialità un gruppo di ricercatori indiani ha voluto indagarne l’efficacia anche nel trattamento di pazienti Covid-19, positivi per PCR-RT, in ambito ospedaliero. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

Lo studio

Per testare l’impatto dell’indometacina sull’infezione da Sars-Cov-2 (Covid-19), ricercatori indiani hanno avviato uno studio clinico randomizzato. Sono stati così arruolati 210 pazienti, assegnati random o al braccio di controllo trattato con paracetamolo, ivermectina e altre terapie adiuvanti secondo il protocollo standard di cure (SOC) o al gruppo in terapia con SOC e indometacina e altre terapie adiuvanti, rispettivamente 107 e 103.

Caratteristiche per l’inclusione allo studio erano: età fra 20 e 90 anni, positività per PCR-RT, ospedalizzazione, saturazione uguale o superiore a 94, mentre rappresentavano un parametro di esclusione ipersensibilità /allergia a farmaci, gastrite, recenti attacchi di cuore, asma severa, insufficienza renale acuta, terapia immunosoppressiva, stato di gravidanza e allattamento, allergia all’indometacina. L’endpoint primario dello studio era lo sviluppo di ipossia/desaturazione con SpO 2 ≤ 93, mentre tra gli endpoint secondari erano inclusi il tempo per la risoluzione dello stato febbrile, tosse e mialgia.

Nello specifico è stato osservato che nessuno dei 103 pazienti in terapia con indometacina ha sviluppato desaturazione, a fronte invece di 20 dei 107 pazienti nel braccio di controllo con solo paracetamolo, sempre in questo secondo gruppo 56 pazienti hanno manifestato febbre al settimo giorno. Dato positivo, in nessuno dei due bracci si sono registrati eventi avversi. Inoltre il gruppo in terapia ha sperimentato la scomparsa della maggior parte degli eventi in metà tempo rispetto al gruppo di confronto.

Follow-up

Al quattordicesimo giorno i pazienti del braccio del paracetamolo avevano subito diversi disagi, invece limitati solo a stanchezza per i pazienti in terapia con indometacina. Da cui l’indicazione che l’indometacina possa essere considerato un farmaco sicuro ed efficace per il trattamento di pazienti con lieve e moderato Covid 19. SARS-Cov-2.

Tuttavia questi dati dovranno essere confermati da ulteriori studi, in relazione al alcuni limiti del design della ricerca: l’indometacina infatti è stata somministrata solo nell’ambito SOC e non come trattamento autonomo, non si è trattato di uno studio in doppio cieco e la sperimentazione ha coinvolto solo pazienti ricoverati e non in ambito domiciliare/isolamento domestico.

Fonte:

  • Ravichandran R, Mohan SK, Sukumaran SK et al. An open label randomized clinical trial of Indomethacin for mild and moderate hospitalized Covid-19 patients. Scientific Reports, 2022, 12.6413.

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