Salute fisica e mentale, tutela dell’ambiente, sicurezza del territorio e qualità della vita contemporanea: sono questi alcuni dei nuclei tematici della quarta edizione di Collega-menti, il festival di divulgazione organizzato dall’Università di Udine e in programma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026. Il filo conduttore sarà quello degli “Equilibri”, intesi come chiave di lettura trasversale per comprendere le connessioni tra benessere individuale, trasformazioni sociali, sostenibilità e salute pubblica.
La manifestazione, sotto la curatela scientifica di Barbara Gallavotti, divulgatrice scientifica nota al grande pubblico, trasformerà per tre giorni il territorio friulano in un laboratorio diffuso. Accanto agli appuntamenti nei palazzi storici, nei teatri e negli spazi aperti del centro di Udine, l’edizione 2026 coinvolgerà anche Gemona, Gorizia e Pordenone, ampliando così il raggio d’azione del festival.

Stress professionale e sovraccarico digitale: i dati del sondaggio
Il tema scelto intercetta una criticità sempre più rilevante anche nella pratica clinica quotidiana. Secondo un sondaggio esplorativo promosso sui social dall’Ateneo friulano e presentato a Roma, su 625 italiani tra i 18 e i 60 anni il 46,6% indica nello stress professionale il principale fattore di destabilizzazione, seguito dal sovraccarico digitale, segnalato dal 27,4% degli intervistati. La dimensione percepita come più fragile è quella mentale, indicata dal 39,4% del campione; seguono le relazioni personali e professionali, al 25%, e il benessere del corpo, al 17,6%.
Il dato più significativo, per medici di medicina generale e specialisti, riguarda la domanda di informazione scientifica: il 57,3% degli intervistati dichiara di desiderare maggiori contenuti su salute, corpo e mente. Tra le strategie percepite come più utili per ritrovare equilibrio emergono il contatto con la natura, indicato dal 31,5%, e la riscoperta di relazioni umane sane, scelta dal 29,3%.
Perché il tema interessa la medicina generale e le specialità
Il concetto di equilibrio richiama molti ambiti della prevenzione e della presa in carico: dall’equilibrio ormonale al rapporto tra attività fisica e sedentarietà, dal ritmo sonno-veglia all’alimentazione, fino alla salute mentale e alla qualità delle relazioni. In questa prospettiva, il festival offre un’occasione di confronto interdisciplinare su temi che attraversano sia la medicina territoriale sia le diverse aree specialistiche.
L’obiettivo è promuovere il dialogo tra ricercatori, professionisti, istituzioni e cittadini, con un linguaggio accessibile ma fondato sul rigore scientifico.
Dalla ricerca al territorio: il ruolo dell’Università di Udine
“Collega-menti” nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Università di Udine come agente di sviluppo sociale e culturale del territorio. Docenti e ricercatori dell’Ateneo, insieme a specialisti di altri centri di ricerca nazionali e internazionali, incontreranno il pubblico per condividere conoscenze e prospettive utili ad affrontare le sfide del presente. Come sottolinea Barbara Gallavotti, l’equilibrio riguarda la salute delle persone, delle società e del pianeta: una dimensione dinamica che chiama in causa medicina, biologia, ecologia, economia, convivenza sociale e cultura.




