Vivere più a lungo non basta: la sfida è aumentare gli anni vissuti in salute, preservando autonomia e qualità della vita. È il tema al centro del primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, svoltosi il 19 e 20 ottobre al Palazzo della Cancelleria di Roma e proseguito online il 22 e 23 ottobre. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS nell’ambito dell’Iniziativa Europea SALUS, con il patrocinio dell’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”.

Le quattro giornate hanno riunito oltre trenta relatori tra ricercatori, medici, naturopati italiani e svizzeri, accademici e rappresentanti delle istituzioni. Il confronto ha affrontato alimentazione, movimento, meditazione, salute mentale, ambiente e condizioni sociali, con l’obiettivo di individuare possibili integrazioni tra competenze e ambiti spesso considerati separatamente.

Promuovere salute oltre la cura della malattia

Milena Simeoni, ideatrice dell’Iniziativa Europea SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ha descritto la proposta come un affiancamento, non una sostituzione, del sistema fondato su diagnosi e cura: un percorso capace di accompagnare i cittadini nella costruzione di una longevità sana.

Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha richiamato la necessità di orientare anche gli incentivi economici degli attori sanitari verso la salute, valorizzando la longevità in buona salute e senza disabilità. Sul piano istituzionale, la senatrice Elena Murelli ha sottolineato l’esigenza di integrare la promozione della salute sistemica nelle politiche pubbliche; il deputato Gianantonio Girelli ha posto l’accento sulla prevenzione primaria e sull’accessibilità per le persone in condizioni di maggiore fragilità economica e sociale.


Milena Simeoni, ideatrice dell’Iniziativa Europea SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN ed Elena Murelli senatrice e presidente dell’Intergruppo parlamentare

Dalla conoscenza ai comportamenti quotidiani

Una parte del Forum è stata dedicata al passaggio dalla consapevolezza alla pratica. Davide Maria Pirovano e Daniel Lumera hanno discusso il ruolo della meditazione nel riconoscere automatismi, modificare comportamenti consolidati e sostenere il benessere psicologico e l’attenzione. Karl-Heinz Steinmetz ha presentato una pratica basata su movimento e respirazione legata alla tradizione monastica europea, mentre Emiliano Toso ha approfondito il contributo della musica ai percorsi di benessere.

Salute umana, microbioma e ambiente

Il rapporto tra salute individuale ed ecosistemi ha attraversato numerosi interventi. Franco Berrino ha proposto di ampliare lo sguardo dalla medicina dell’organismo a quella dell’ecosistema, considerando le connessioni tra persona, microbioma, biodiversità e ambiente.

Roberto Volpe e Licia Iacoviello hanno affrontato la dieta mediterranea e le evidenze sui suoi effetti sulla salute; Umberto Trecroci si è concentrato sul rapporto tra alimentazione, microbiota e salute cardiovascolare. Katharina C. Wirnitzer ha discusso sedentarietà, movimento e disuguaglianze sociali.

Robert Barouki e Cezmi A. Akdis hanno esaminato le esposizioni ambientali e i loro effetti sull’organismo. Akdis ha illustrato la teoria della barriera epiteliale e il possibile impatto di determinate sostanze sulle barriere della pelle, dell’apparato respiratorio e dell’intestino, sul microbiota e sulla risposta immunitaria. Rosario Schicchi ha richiamato il rapporto tra natura e benessere psicofisico, mentre Cesare Fera ha approfondito le connessioni tra energia, cambiamento climatico e salute.

Questi contributi sono confluiti nella prospettiva One Health e della salute planetaria. Holger Jens Schünemann ha affrontato l’integrazione della salute planetaria nelle linee guida sanitarie e la traduzione delle conoscenze nelle decisioni di sanità pubblica. Umberto Agrimi, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato l’importanza di collegare le iniziative che adottano una visione sistemica della salute umana, animale e ambientale.

Medicina integrata, salute mentale e valutazione degli esiti

Il Forum ha dedicato spazio al dialogo tra professioni sanitarie e figure attive nella promozione della salute e del benessere, nel rispetto delle rispettive competenze. Rosaria Ferreri ha presentato l’esperienza della Medicina Integrata di Pitigliano, sviluppata nella sanità pubblica e accompagnata dalla valutazione degli esiti.

Nell’ambito della salute mentale, Marco Bertali ha proposto una visione olistica e sistemica della psichiatria. Giuseppe Tibaldi ha affrontato la deprescrizione e la partecipazione dei pazienti alle decisioni terapeutiche, sempre sotto supervisione clinica. Lorenzo Del Moro ha illustrato studi sugli interventi di promozione della salute sistemica nei disturbi depressivi, richiamando il ruolo di alimentazione e attività fisica nella prevenzione e nel trattamento.

Casi clinici e ricerca: risultati da interpretare con cautela

Alcuni naturopati hanno presentato casi di accompagnamento su stili di vita, relazioni e risorse personali, condotti in collaborazione con professionisti sanitari o servizi di sostegno. Le esperienze hanno riguardato, tra gli altri, persone con malattia di Crohn, reflusso, crisi depressiva e precedenti ricoveri psichiatrici. I risultati sono stati riferiti dai relatori come osservazioni maturate nel tempo e non come prove generalizzabili.

Sul fronte della ricerca, Eugenia Rota ha discusso la prevenzione dell’emicrania, che colpisce una persona su sette nel mondo, richiamando l’importanza di interventi personalizzati su alimentazione, movimento e sonno accanto ai farmaci. Enrico Lambri ha presentato uno studio controllato randomizzato ancora in corso su un percorso naturopatico integrato nella prevenzione dell’emicrania. Il protocollo combina stili di vita, meditazione, attività fisica e trattamenti naturopatici; i risultati sono ancora preliminari.

I partecipanti hanno condiviso la necessità di continuare a investire nella ricerca e nella valutazione di sicurezza, efficacia ed esiti degli interventi. In questo quadro è stata collocata anche la figura socio-educativa e non sanitaria dei Promotori della Salute Sistemica, orientata alla diffusione di conoscenze e al sostegno di stili di vita salutari senza sovrapporsi alle professioni sanitarie.

Verso un’alleanza europea per la salute

L’Iniziativa Europea SALUS punta a costruire un’alleanza tra ricerca, professionisti, istituzioni, imprese e cittadini. Simeoni ha proposto una ricerca capace di osservare le interazioni tra i fattori che influenzano la salute, citando come esempio la pelle e i suoi rapporti con sistemi nervoso, immunitario, endocrino e vascolare, alimentazione, stress, sonno e relazioni.

In questa prospettiva si inserisce DataSALUS, piattaforma digitale di ricerca indipendente ancora in fase di elaborazione, pensata per collegare professionisti di discipline differenti e raccogliere dati sui fattori che contribuiscono alla salute in una prospettiva sistemica.

Il percorso proseguirà il 5 dicembre 2026 con una sessione online extra del Forum, dedicata all’approfondimento dei temi emersi e all’allargamento del confronto. Le indicazioni per l’iscrizione saranno diffuse attraverso i canali ufficiali dell’iniziativa.

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