In occasione della Giornata Nazionale per la Salute e il Benessere delle Città 2026, HCI – Health City Institute ha rilanciato il tema dell’Urban Health come ambito strategico di prevenzione e promozione della salute. L’appello, presentato il 2 luglio a Roma, presso la sede nazionale ANCI, durante l’evento “Le città che fanno stare bene”, richiama il ruolo delle città nei determinanti di salute e nella riduzione delle disuguaglianze.
Salute urbana e prevenzione
Al centro dell’iniziativa c’è una lettera aperta rivolta a sindaci, Governo, Parlamento e presidenti delle Regioni, firmata da HCI con il patrocinio dell’Intergruppo parlamentare “Qualità di vita nelle città” e dell’Intergruppo parlamentare sulle Aree interne, e sottoscritta da 20 organizzazioni.
Il documento invita a integrare la salute in tutte le politiche pubbliche secondo l’approccio Health in All Policies, promuovendo ambienti urbani sani e sostenibili, mobilità attiva, corretti stili di vita e contrasto alle disuguaglianze. Per i professionisti sanitari, il messaggio è chiaro: la prevenzione non si gioca solo negli ambulatori, ma anche nella qualità degli spazi urbani e nella capacità delle comunità di favorire comportamenti salutari.

Il ruolo delle amministrazioni locali viene letto come parte integrante delle politiche di prevenzione, accanto all’azione del Servizio sanitario nazionale e dei professionisti della salute. Attività fisica, riduzione dell’esposizione a fattori ambientali sfavorevoli, spazi accessibili e buone pratiche territoriali sono indicati come ambiti prioritari.
Il tema riguarda anche la rigenerazione urbana e la necessità di sviluppare contesti capaci di favorire salute e benessere, riducendo i fattori che alimentano cattive condizioni di salute, fragilità socio-economiche e marginalità.
Un passaggio specifico è dedicato allo sport e all’attività fisica, indicati come strumenti essenziali di prevenzione e potenzialmente integrabili nei percorsi di cura e presa in carico, anche attraverso il coinvolgimento di pediatri, medici di medicina generale e specialisti.
La dimensione ambientale resta centrale. Aumento delle temperature, ondate di calore, carenza di verde urbano e impermeabilizzazione del suolo incidono direttamente sulla salute pubblica, soprattutto nelle aree più densamente abitate.
La città come infrastruttura di salute
La prospettiva emersa dall’evento è quella di una città come infrastruttura di salute: un luogo in cui politiche urbanistiche, ambientali e sociali possono contribuire alla prevenzione e alla qualità della vita, affiancando l’intervento sanitario tradizionale.




