In Italia milioni di persone praticano regolarmente attività fisica, spesso senza essersi mai sottoposte a una valutazione medica preventiva adeguata. Una condizione che, con l’arrivo della stagione estiva e la conseguente ripresa degli allenamenti all’aperto, può esporre soprattutto gli sportivi amatoriali a rischi cardiovascolari e muscolo-scheletrici potenzialmente prevenibili attraverso percorsi di screening mirati.

In occasione della Giornata Nazionale dello Sport, celebrata il 7 giugno, Gruppo CIDIMU ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della valutazione multidisciplinare prima dell’avvio o della ripresa dell’attività fisica. L’obiettivo è promuovere una cultura dello sport sicuro, basata non solo sull’esercizio regolare, ma anche sulla consapevolezza delle proprie condizioni di salute.

L’importanza dello screening cardiovascolare

Il messaggio lanciato dai cardiologi del Gruppo è particolarmente rivolto alla popolazione adulta: dopo i 40 anni, così come dopo un periodo prolungato di inattività, uno screening cardiovascolare dovrebbe rappresentare il primo passo di qualsiasi programma di allenamento strutturato.

La valutazione clinica consente infatti di individuare eventuali fattori di rischio o patologie cardiovascolari silenti che potrebbero manifestarsi proprio durante uno sforzo fisico intenso o non adeguatamente calibrato.

Il ruolo fondamentale dell’inquadramento fisiatrico

Accanto alla valutazione cardiologica, gli specialisti sottolineano il ruolo fondamentale dell’inquadramento fisiatrico. Le profonde modifiche degli stili di vita degli ultimi anni, caratterizzate da lunghi periodi di smart working, aumento della sedentarietà e mantenimento prolungato di posture scorrette davanti a computer e dispositivi digitali, hanno contribuito a una progressiva riduzione del tono muscolare, della mobilità articolare e dell’efficienza funzionale.

In questo contesto, il ritorno improvviso all’attività sportiva nei mesi estivi può rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza di infortuni, sovraccarichi muscolari, tendinopatie e problematiche articolari. Il corpo, infatti, conserva gli effetti della sedentarietà anche quando il soggetto si percepisce in buona salute, rendendo necessaria una ripresa graduale dell’esercizio fisico e, nei casi indicati, un percorso personalizzato di preparazione funzionale.

La prevenzione come parte integrante dell’attività sportiva

Secondo gli specialisti di CIDIMU, la prevenzione deve quindi essere considerata parte integrante dell’attività sportiva stessa.

L’integrazione tra valutazione cardiologica e fisiatrica consente di definire programmi di allenamento più sicuri, personalizzati e coerenti con le caratteristiche cliniche e funzionali del singolo individuo, contribuendo a ridurre il rischio di eventi avversi e a favorire una pratica sportiva efficace e sostenibile nel tempo.

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