Anoressia, bulimia e ortoressia sono disturbi differenti del comportamento alimentare, ma accomunati da un rapporto problematico con il cibo e con l’immagine di sé. L’anoressia si manifesta nel rifiuto del nutrimento e nella paura costante di ingrassare; la bulimia alterna episodi di abbuffate a pratiche compensatorie come il vomito autoindotto o l’uso di lassativi; l’ortoressia, invece, si traduce in un’ossessione per il mangiare sano e “puro”, con regole rigide e restrittive. In tutti i casi, il cibo smette di essere fonte di benessere e diventa strumento di controllo o di ossessione

Questi disturbi richiedono un approccio multidisciplinare in quanto non possono essere affrontati con un solo tipo di intervento dato che coinvolgono aspetti psicologici, fisici e sociali. Il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare richiede, pertanto, la collaborazione interdisciplinare di diverse competenze professionali e si realizza attraverso l’integrazione sinergica dei rispettivi interventi, al fine di garantire un approccio globale alla complessità della problematica. La psicoterapia, ad esempio, è indicata per affrontare, rielaborare, comprendere e gestire i vissuti emotivi e cognitivi legati al cibo e non solo. L’assistenza nutrizionale contribuisce a costruire un regime alimentare corretto ed equilibrato. Il monitoraggio medico consente di controllare lo stato di salute e di prevenire eventuali complicazioni.

In alcuni casi, per affrontare sintomi associati ai disturbi alimentari, come ansia o depressione, possono essere prescritti farmaci con azione ansiolitica o antidepressiva. A questo proposito, in un recente articolo si legge: “Tuttavia, le terapie convenzionali spesso non riescono a cogliere pienamente la complessità biopsicosociale della malattia […]. Modalità di cura integrata mirano a ristabilire l’equilibrio nutrizionale, migliorare il benessere psicologico, favorire un’immagine corporea più positiva, ridurre stress e ansia, promuovere l’autoregolazione e rafforzare la connessione mente-corpo. Se utilizzate insieme ai trattamenti standard, la MC (medicina complementare) può offrire un approccio più olistico e personalizzato, sostenendo il recupero e riducendo il rischio di ricaduta. Tuttavia, sebbene le evidenze preliminari siano incoraggianti, sono necessari ulteriori studi di alta qualità per validare l’efficacia di queste terapie e sviluppare protocolli integrativi basati sull’evidenza” (1).  

In base alla valutazione clinica, fitoterapia gemmoterapia possono offrire, nei casi appropriati, un valido supporto terapeutico integrativo, in quanto possono agire favorevolmente sulla gestione di ansia, insonnia e stress, contribuendo al riequilibrio neurovegetativo, a una maggiore stabilità emotiva e al benessere complessivo della persona. Queste metodiche terapeutiche si prestano a una precisa personalizzazione della cura e rispondono all’esigenza sempre più pressante in medicina di recuperare la visione olistica (dal greco όλος, olos = totalità) del paziente con un approccio globale alla persona, al fine di aiutarla a raggiungere e a mantenere uno stato di buona salute.

Soluzioni fitoterapiche

In fitoterapia, sono consigliate piante medicinali che si caratterizzano per la loro azione riequilibrante sia a livello dell’apparato digerente che del sistema nervoso.

  • Melissa officinalis L. (Melissa): le foglie sono tradizionalmente utilizzate per contrastare stati d’ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità, disturbi digestivi, lievi problemi di insonnia e cefalea. Alla pianta sono attribuite proprietà ansiolitiche, neuroprotettive e antiossidanti, oltre a effetti carminativi, antispasmodici e protettivi a livello gastrointestinale. OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy) e Commissione E del BfArM ne riconoscono l’impiego nel trattamento dei disturbi digestivi associati ad ansia o stati ansioso-depressivi. La monografia EMA (European Medicines Agency) sottolinea, inoltre, che l’uso tradizionale di preparati a base di Melissa officinalis per alleviare i sintomi lievi da stress psico-fisico è «ben documentato nei manuali riconosciuti». La pianta risulta, quindi, particolarmente indicata nel trattamento della cosiddetta nevrosi gastrica, cioè nei disturbi gastrici di origine psicosomatica, nella fame nervosa e nei soggetti con tendenze bulimiche. La ricerca, del resto, ha confermato tali indicazioni: studi in vitro hanno evidenziato come estratti acquosi di Melissa officinalis siano in grado di inibire il catabolismo del GABA (acido γ-amminobutirrico), importante neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale, il cui aumento contribuisce a modulare il tono dell’umore (azione ansiolitica) (2). Diversi studi hanno segnalato l’attività antiossidante attribuibile alla ricchezza del fitocomplesso in composti fenolici e tocoferoli. I risultati suggeriscono un potenziale ruolo nella prevenzione di malattie neurologiche legate al danno ossidativo. Studi in vivo confermano, inoltre, la sua azione protettiva nelle lesioni cerebrali ischemiche e la capacità di ridurre ansia e depressione correlate (3). Anche i preparati topici, a base di olio essenziale, manifestano azione sedativa e calmante, dimostrando di possedere effetti benefici in caso di irritabilità, agitazione e insonnia, come possono essere utilizzati in massaggi a livello del plesso solare (zona delcorpo che corrisponde alla regione addominale tra ombelico e stomaco, conosciuto anche come 3° Chakra) e dei polsi.  

Avvertenze: se ne sconsiglia l’uso in caso di ipotiroidismo e nei soggetti in trattamento con ormoni tiroidei. In gravidanza e allattamento si consiglia la prescrizione medica (4).

Posologia: la droga è costituita dalla foglia essiccata contenente non meno dell’1% di acido rosmarinico (Ph. eur., 9° edizione). Infuso: 2 g per tazza d’acqua molto calda (non bollente) infusione di 5 minuti; 1-3 tazze al giorno. Estratto secco: 300-600 mg /die, suddiviso in due dosaggi (Titolo in acido rosmarinico min. 2%.); T.M.: 40 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì.

  • Angelica archangelica L. (Angelica): la radice è conosciuta per la sua marcata azione antispasmodica, particolarmente utile quando i disturbi funzionali hanno origine nervosa. Entra spesso nella formulazione di preparati tonico‑cordiali, che favoriscono l’appetito e sostengono i processi digestivi. Alla pianta sono attribuite, oltre alle proprietà amaro‑toniche e antidispeptiche, anche attività epatoprotettive, antiossidanti e antibatteriche. Queste caratteristiche ne spiegano l’impiego come supporto nei comuni disturbi digestivi, come sensazione di pienezza, riduzione dell’appetito o gonfiore addominale (Commissione E del BfArM). Grazie all’azione spasmolitica, risulta particolarmente utile quando la componente nervosa contribuisce al disagio funzionale. Per questo motivo, è considerata un valido aiuto nel favorire l’appetito in persone ansiose, ipersensibili o soggette a disappetenza e nei casi di insonnia legata a fattori nervosi o digestivi. La ricerca ha evidenziato che Angelica archangelica (radice essiccata) esercita i suoi benefici effetti in caso di fibromialgia probabilmente attraverso l’attenuazione della cascata infiammatoria mediata dallo stress ossidativo (5). Studi in vivo (su cavia) hanno segnalato, inoltre, che la Furanocumarina imperatorina, presente nel fitocomplesso, manifesta effetti positivi sull’ansia (azione ansiolitica) e sui comportamenti legati alla memoria, con miglioramento di diverse fasi dei processi mnemonici (acquisizione econsolidamento). Interessante, inoltre, questa segnalazione che viene a confermare indirettamente quanto la ricerca attuale sta evidenziando: “Studiando l’attività sedativa neuropsichica di un’altra pianta, l’Angelica archangelica,Leonardo Santini (1904-1983), notò che essa risultava notevolmente potenziata se associata all’Agrimonia eupatoria (sciroppo di Agrimonia). Santini riporta che in tutti i casi da lui trattati (gastralgie sostenute da gastriteecc.) nessun paziente aveva accusato sintomi secondari sgradevoli ma, al contrario, i soggetti presentavano una buona tolleranza gastrica “senso di euforia, di invigorimento e miglioramento della cenestesi, al punto da poter definire il nuovo farmaco il realizzatore dell’omeostasi biologica” (4).

Avvertenze: le furanocumarine sono responsabili della fototossicità della pianta per cui è buona regola, durante il suo utilizzo, evitare prolungate esposizioni solari o ai raggi UV. Si ricorda che, come tutte le piante contenenti principi amari, può determinare in soggetti sensibili e a dosaggi non adeguati, disturbi gastrici da iperacidità. Usare cautela in caso di assunzione di farmaci antiaggreganti piastrinici. Se ne sconsiglia l’impiego in gravidanza (dosi molto elevate hanno un effetto abortivo) e durante l’allattamento. 

PosologiaInfuso: infondere un cucchiaino (1,5 g) di radici finemente triturate per tazza d’acqua bollente; filtrare dopo 30 minuti. Bere una tazza di infuso tiepido mezz’ora prima dei pasti principali; T.M.: 40 gocce, diluire in acqua, mezz’ora prima dei due pasti principali.

  • Verbena officinalis L. (Verbena): in passato era considerata come “farmaco ricostituente generale, nei casi di esaurimento nervoso, stanchezza insonnia, specialmente nel periodo dell’adolescenza”. La ricerca ha confermato indirettamente queste segnalazioni del passato e ha fornito un’evidenza scientifica circa l’applicazione terapeutica di Verbena officinalis nel trattamento di vari disturbi, in particolare ansia e insonnia, grazie alle accertate proprietà antispasmodiche, ansiolitiche e sedative. 

Avvertenze: la letteratura scientifica non segnala effetti secondari e tossici alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale. Porre attenzione alla funzionalità tiroidea del paziente (supposta azione antitiroidea) ed evitarne l’uso in gravidanza allattamento e pediatria. 

Posologia: Infusoversare acqua bollente (150-250 ml) su 1,5 g di droga; filtrare dopo 10 minuti. Assumere 1-3 tazze al dì. Uso esterno: infuso al 5%; Verbena officinalis T.M. (ottenuta da pianta intera fresca) 40 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì.

  • Hypericum perforatum L. (Iperico): trova indicazione oltre che nel trattamento delle turbe depressive lievi e moderate, nei disturbi ossessivi-compulsivi.
  • Passiflora incarnata i cui preparati sono particolarmente indicati nel trattamento dei bambini ipercinetici, eretistici, anoressici, nei quali contribuisce ad influenzare favorevolmente l’equilibrio psicofisico e, quando necessario, l’incremento ponderale (azione antispasmodica e sedativa). Insieme a Valeriana officinalis risulta utile in caso di bulimia per contenere gli impulsi e favorire calma.

Gocce di Melissa composta

Melissa officinalis                             TM 1 flacone

Valeriana officinalis                         TM 1 flacone

Versare 20 gocce di ognuno, in mezzo bicchiere di acqua; assumere 1-2 volte al dì.

→ Prescrizione indicata in caso di ansia e somatizzazione gastrointestinale; fame notturna; difficoltà di addormentamento e risvegli notturni.

Sciroppo all’Angelica

Angelica archangelica                   T.M. 20 ml

Sciroppo F.U. q.b. a            200 ml

S/ Da 1 cucchiaino a 1 cucchiaio, a seconda dell’età, mezz’ora prima dei pasti principali.

→ Formulazione indicata in caso di inappetenza di origine nervosa.

Rimedi gemmoterapici

  • Tilia tomentosa MG 1DH, gemmoderivato di prescrizione sistematica in tutti i casi di ansia al fine di favorire un “giusto” tono del sistema nervoso. Risulta, pertanto, un utile supporto terapeutico nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Può affiancare, inoltre, un’eventuale terapia farmacologica. Ad oggi, infatti, non sono segnalati effetti collaterali o interazioni farmacologiche. È buona norma iniziare la terapia partendo dalla posologia minima e aumentarla con gradualità: si può verificare in qualche raro caso una inversione di effetto: l’assunzione del gemmoderivato può eccitare invece di calmare (8).

Posologia: 20-50 gocce, diluire in acqua,1-2 volte al dì per 20 giorni al mese per almeno 2 mesi. 

  • Ficus carica MG 1DH, è particolarmente indicato in caso di manifestazioni psicosomatiche a carico della sfera digestiva (ansia con somatizzazione gastrica, disturbi del comportamento alimentare). Contribuisce, infatti, a normalizzare la secrezione gastrica, regolare l’appetito e a diminuire la componente ansiosa spesso associata. Viene riportato, inoltre, il suo utilizzo, come supporto, nei quadri nevrotici caratterizzati da componenti fobico‑ossessive, dove può contribuire ad attenuare la rigidità del pensiero ossessivo, come accade ad esempio in alcune forme di ortoressia.

Posologia: 30-50 gocce, diluire in acqua,15 minuti prima dei pasti principali per cicli di 20 giorni al mese per almeno 2 mesi.

Ficus carica MG 1DH3050 gocce, diluire in acqua, 15 minuti prima dei pasti principali 

Tilia tomentosa MG 1DH, 20-30 gocce, diluire in acqua, mattino e sera.

Tratto dal numero di giugno 2026 di Medicina Integrata 

Bibliografia 

(1)  Carvalho IT. The role of complementary medicine in the holistic, patient-centered recovery from anorexia nervosa – a narrative review. J Complement Integr Med. 2025 Jul 14;22(3):402-416.

(2) Awad R, Muhammad A, Durst T, Trudeau VL, Arnason JT. Bioassay-guided fractionation of lemon balm (Melissa officinalis L.) using an in vitro measure of GABA transaminase activity. Phytother Res.2009;23:1075–1081 

(3) Petrisor G. et al., Melissa officinalis: Composition, Pharmacological Effects and Derived Release Systems – A Review.Int J Mol Sci.2022 Apr; 23(7): 3591.45. Ghazizadeh J., et al.. Melissa officinalis L. hydro-alcoholic extract inhibits anxiety and depression through prevention of central oxidative stress and apoptosis. Exp. Physiol. 2020;105:707–720

(4) Campanini E., 2022, Dizionario di Fitoterapia e Piante Medicinali,4°edizione, Tecniche Nuove, Milano 

 (5) Anudeep kaur et al.,  Optimization of extraction conditions of Angelica archangelica extract and activity evaluation in experimental fibromyalgia.J  Food Sci.2020 Nov;85(11):3700-3710 

(6) Adalberto Varrò – Le piante medicinali, Garzanti 1946,  p.341

(7) Khan A.W. et al., Anticonvulsant, Anxiolytic, and Sedative Activities of Verbena officinalisFront Pharmacol. 2016; 7: 499.

(8) Campanini E., 2022, Manuale pratico di gemmoterapia, 3°edizione,Tecniche Nuove, Milano 

  • Brigo B., 2009, L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia, 2°edizione, Tecniche Nuove, Milano, Milano 

–        Bruneton J., 2016, Pharmacognosie, Lavoisier, Ed. Tec&Doc., Paris

  • Campanini E.,2017,  Fitoterapia, Gemmoterapia, Omeopatia – Impiego terapeutico per un approccio integrato,  Tecniche Nuove, Milano 
  • Campanini E., 2021, Un aiuto dalla natura – Natura & SaluteTecniche Nuove, Milano
  • Campanini E., Biondo S., Benessere naturale nella terza età– Fitoterapia, gemmoterapia, omeopatia e stili di vita per vivere meglio dopo i 60, Tecniche Nuove, Milano

–        Capasso  F., 2011, Farmacognosia,  Springer-Verlag Italia

  • Mazzanti G., et al., 2020, Farmacognosia e Fitoterapia, Piccin , Padova
  • Tétau M., Scimeca D., 2011,Rajeunir nos tissus avec les bourgeons, Guy Trédaniel Editeur, Paris.

 

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