L’80% delle malattie cardiovascolari è prevenibile, ma queste patologie restano la prima causa di morte e disabilità nel mondo e in Italia. Per questo, sul fronte cardiovascolare, la sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere più a lungo in salute, intervenendo prima della comparsa della malattia.

È il punto di partenza del messaggio della Fondazione Italiana per il Cuore-ETS (FIPC) per la Giornata Mondiale per il Cuore del 29 settembre 2026: “Per un cuore sano… prima la prevenzione!”. Il richiamo si inserisce nel Safe Hearts Plan, il primo piano dell’Unione Europea dedicato alla salute cardiovascolare, pubblicato a dicembre 2025. FIPC invita a conoscere il proprio rischio, intervenire sui fattori modificabili, adottare stili di vita salutari, eseguire controlli, screening e vaccinazioni e aderire alle terapie prescritte.

«Per anni abbiamo investito enormemente nella capacità di diagnosticare e curare le malattie cardiovascolari, ottenendo risultati straordinari. Oggi dobbiamo investire con la stessa determinazione nella promozione della salute, – sottolinea Emanuela Folco, presidente della Fondazione Italiana per il Cuore-ETS. – Significa conoscere il proprio rischio e intervenire sui fattori modificabili, affidandosi con fiducia ai medici di riferimento. La prevenzione non è un costo, ma il miglior investimento possibile per le persone e per la sostenibilità del nostro sistema sanitario».

Safe Hearts Plan: obiettivi europei per prevenzione e diagnosi precoce

Il Safe Hearts Plan segna un passaggio rilevante per la salute cardiovascolare in Europa: per la prima volta l’Unione Europea dispone di una strategia organica dedicata a prevenzione, diagnosi precoce, screening, cura e assistenza delle malattie cardiovascolari.

Il piano dovrà essere recepito da ogni Stato membro entro il 2027. L’obiettivo è ridurre del 25% entro il 2035 la mortalità prematura sotto i 70 anni e portare entro il 2027 la copertura per diagnosi e controllo di ipertensione e dislipidemie fino al 70% della popolazione adulta e al 90% nelle fasce più anziane.

Per FIPC, il piano europeo conferma la prevenzione come strumento primario di protezione sociale. «FIPC ha da sempre sostenuto, e oggi più che mai, una medicina predittiva, proattiva e partecipativa», commenta Cristina Meneghin, direttrice della Comunicazione Scientifica e coordinatrice del Comitato Scientifico di FIPC. La promozione della salute parte dalle scelte quotidiane, dalle scuole e dai luoghi di lavoro, dall’adesione agli screening e dai comportamenti salutari.

FIPC ribadisce inoltre il ruolo delle vaccinazioni nella protezione cardiovascolare. Il Safe Hearts Plan ricorda che, oltre a proteggere dalle infezioni, le vaccinazioni sono riconosciute dalla comunità scientifica come strumento di prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.

Fattori di rischio cardiovascolare: convenzionali e non convenzionali

Per trasformare la prevenzione in comportamenti concreti, FIPC ha realizzato un opuscolo sui fattori di rischio cardiovascolare modificabili. Tra quelli convenzionali figurano ipertensione, dislipidemia, diabete di tipo 2, fumo, obesità e sovrappeso, responsabili di oltre il 50% delle patologie cardiovascolari e del 20% della mortalità. Tra i fattori non convenzionali rientrano mancata aderenza terapeutica, scarsa igiene orale, sedentarietà, inquinanti ambientali, abuso di dispositivi elettronici, stress socio-psicologico e mancanza di relazioni sociali positive.

Un focus specifico riguarda le donne: la mortalità per cause cardio-cerebrovascolari raggiunge il 33%, rispetto al 28% negli uomini e al 23% per cause oncologiche.

Giornata Mondiale per il Cuore: screening e incontri sul territorio

Il 29 settembre dà avvio alle attività di sensibilizzazione sul territorio. La Fondazione Italiana per il Cuore-ETS, insieme alla Fondazione Giovanni Lorenzini e a Conacuore (Coordinamento Nazionale delle Associazioni del Cuore ODV), promuove iniziative per i cittadini e distribuisce il nuovo opuscolo, con indicazioni da discutere con il medico e il farmacista di riferimento.

Tra settembre e ottobre sono previsti screening gratuiti, incontri informativi e distribuzione di materiale educativo con consigli pratici per la salute cardiovascolare

«Le piazze sono un’occasione preziosa per parlare direttamente con i cittadini e rendere la prevenzione più vicina e comprensibile, – conclude Giuseppe Ciancamerla, presidente di Conacuore. – Il nostro obiettivo è aiutare le persone a conoscere i propri fattori di rischio, anche quelli meno noti, e a capire concretamente cosa possono fare per ridurli».

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