Anestesia integrata in un intervento su una paziente pluriallergica a Pisa

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Una paziente pluriallergica, in particolare ad oppioidi e antidolorifici, è stata sottoposta a un intervento di chirurgia ginecologica robotica in anestesia integrata.
L’intervento è stato eseguito presso il Centro di Chirurgia robotica di Pisa, diretto dalla professoressa Franca Melfi, dal team composto dal ginecologo Vito Cela, dall’anestesista Letizia Ricci e dall’anestesista esperto in medicina complementare Filippo Bosco.

Data l’allergia della paziente, è stato ritenuto preferibile cercare di evitare l’utilizzo di analgesici e oppiacei per il controllo del dolore intra e postoperatorio: l’anestesia generale è stata dunque eseguita integrando la medicina complementare. La paziente è stata sottoposta a elettroagopuntura e ha assunto preparati omeopatici.
«Il dolore durante l’intervento e nel postoperatorio è stato ben controllato con un decorso postoperatorio del tutto regolare che ha permesso la consueta dimissione dopo 48 ore dall’intervento chirurgico» si legge in una nota diffusa dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (Aoup).

Anestesia integrata in interventi chirurgico a Pisa

L’intervento mostra dunque come l’anestesia integrata possa essere una valida opzione in situazioni in cui il trattamento del dolore intra e postoperatorio non può essere trattato con oppioidi e analgesici o qualora ci fosse un esplicita richiesta del paziente di non voler assumere tali farmaci.
Occorre comunque ricordare che si tratta di una tecnica da utilizzare su pazienti selezionati e adeguatamente preparati, che deve essere eseguita da personale sanitario esperto deve essere il personale sanitario. Nella stessa Aoup ad esempio sono stati effettuati circa 80 interventi in anestesia integrata, prevalentemente nel Centro senologico, diretto dalla dottoressa Manuela Roncella, ma anche in altre branche chirurgiche.

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