Angelo Antonio Fierro: Arteterapia antroposofica per promuovere la salute

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SONY DSCL’Arteterapia ad indirizzo antroposofico utilizza l’espressione artistica per promuovere la salute. In questa intervista il dottor Angelo Antonio Fierro Medico esperto in Medicina Antroposofica parla di Arteterapia e della formazione in Antroposofia.

Dottor Fierro in cosa consiste principalmente l’Arteterapia?
L’Arteterapia ad indirizzo antroposofico è una delle arti plastiche quali per esempio il modellaggio, delle forme e così via. Nella nostra scuola ci concentriamo maggiormente sulla pittura e, più precisamente, utilizziamo il metodo scientifico artistico Stella Maris, ideato da me e Carla Borri, che è la responsabile artistica della scuola, e che si ispira a “L’essenza dei colori” di Rudolf Steiner.

L’Arteterapia dà ottimi risultati anche a fronte di gravi malattie?
Nella nostra esperienza abbiamo ottenuto buoni risultati sia in caso di patologie di grave entità, per esempio malattie cancerogene e demenza, sia a fronte di malattie di media e piccola entità. Tra i progetti che abbiamo vi è anche una collaborazione con l’ANT di Bologna per la formazione di personale sanitario per sedute di Arteterapia per pazienti oncologici terminali e per i loro familiari. Dipingiamo insieme a loro ma è soprattutto con i familiari che interagiamo per capire meglio quanto il malato sia attivo e disponibile. Infatti, le persone vicine ai pazienti hanno sicuramente una maggiore lucidità. Bisogna considerare, però, la pittura e questo metodo come un coadiuvante che va affiancato alle cure competenti.

Questo metodo riesce ad alleviare il dolore?
Assolutamente. Allevia la fatica e alleggerisce anche la depressione, soprattutto in quei pazienti che si sottopongono a chemioterapia e che dunque risultano più fragili ed emotivamente instabili.

Lei è responsabile scientifico medico della scuola di formazione in Arteterapia ad indirizzo antroposofico “Stella Maris” di Bologna. Di cosa si occupa nel percorso formativo?
Personalmente faccio parte sia del collegio docenti che del collegio dei responsabili. Quest’ultimo è composto da sette persone e, insieme, stabiliamo e gestiamo la tenuta del programma e dei contenuti dello stesso. Il collegio dei responsabili è attualmente formato oltre che da me, da: Carla Borri, Vincenza Di Meglio, Claudia Gasparini e Tiziano Bellucci.

Essendo una scuola di formazione, è rivolta a giovani di età superiore ai 24 anni. Sono molti i ragazzi che si avvicinano?
La scelta di rivolgere il corso a giovani di età superiore ai 24 anni è una scelta voluta per trovarci di fronte ad un livello minimo di esperienza professionale. Possono frequentare anche coloro che non sono diplomati in accademia poiché nel primo biennio trattiamo l’arte vera e propria e, tutte le arti in tutte le loro forme sono compresenti. Nel secondo biennio, invece, sviluppiamo l’Arteterapia con simulazioni e tirocini sia di tipo passivo (durante i quali ci si limita ad ascoltare) che attivi (dove gli studenti si applicano sul campo). Avendo allievi provenienti da tutta Italia abbiamo convenzioni con diverse strutture e svariati centri in tutta la penisola. All’Arteterapia si avvicinano sia giovani che persone di età superiore ai 50 anni. Il nostro intento è quello di formare professionisti.

Quanti di loro sono laureati in medicina e chirurgia?
Sono davvero pochi i laureati. È richiesta la laurea, invece, per il corso triennale di formazione in medicina antroposofica che si rivolge a medici, veterinari, odontoiatri e farmacisti che hanno l’esigenza di approfondire gli orientamenti antroposofici sulla salute e la malattia alla luce delle conoscenze scientifiche attuali. Chi tende costantemente alla volontà di guarire nella consapevolezza delle implicazioni di destino individuale e sociale, può riconoscere il valore di una medicina intrisa di umanità.

Per quanto concerne la medicina antroposofica, qual è la situazione in Italia?
Contiamo nel fatto che le nuove generazioni portino delle svolte affinché si formino delle cliniche come già succede all’estero. Oggigiorno, però, sono più i medici maturi che si affiancano alla medicina antroposofica. I giovani tendono a seguire i loro tirocini e le loro specializzazioni e il tempo a loro disposizione per seguire corsi di antroposofia è ben poco. Per quanto riguarda gli italiani, fanno ancora un po’ di confusione; hanno interesse, ma, sovente, confondono l’antroposofia per medicina omeopatica.

Chi è il dottor Angelo Antonio Fierro
Medico specialista in Scienza della Nutrizione, esperto in Medicina Antroposofica, è Responsabile Scientifico-medico della scuola e creatore con Carla Borri del Metodo Stella Maris. Coordinatore del Corso di Formazione Nazionale in Medicina Antroposofica, Responsabile del Terapeuticum Heliopolis dove opera insieme a medici, psicoterapeuti, arteterapeuti; conferenziere ed autore di “Il caleidoscopio della medicina”, “L’alveare di calore e di luce”, “Le fiabe come fonte di acqua della vita”.
La Scuola Stella Maris, con sede a Bologna, è attualmente accreditata a livello internazionale dall’EA (European Accademy for Antroposophical Art Therapies) e, a livello nazionale, è riconosciuta dalla S.I.M.A. (Società Italiana di Medicina Antroposofica) ed accreditata dalla S.I.A.F. (Società Italiana Armonizzatori Familiari). Negli anni le attività organizzate dall’associazione si sono ampliate, con lo scopo principale di far conoscere l’arteterapia e i suoi effetti benefici; si è inoltre dato spazio ad iniziative umanitarie e culturali.

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