Negli ultimi anni la ricerca oncologica ha compiuto progressi straordinari: le terapie sono sempre più efficaci e la sopravvivenza dei pazienti continua a crescere. Tuttavia, la tossicità dei trattamenti e l’impatto sulla qualità di vita rimangono sfide cliniche significative.

In questo scenario, il terzo bando scientifico della Fondazione Maria Gabriella De Matteis offre 40.000€ per finanziare un progetto innovativo volto a identificare stili di vita favorevoli e biomarcatori predittivi di tossicità legata alle terapie antitumorali, con l’obiettivo di favorire una gestione dei trattamenti sempre più personalizzata.

Il bando 

I giovani ricercatori italiani under 30 attivi nello studio dei tumori solidi possono partecipare al bando della Fondazione, pensato per sostenere un progetto innovativo dedicato all’analisi dei fattori che influenzano la tollerabilità delle terapie, con l’obiettivo di migliorare il percorso di cura dei pazienti oncologici

Evidenze scientifiche emergenti indicano infatti che fattori modificabili legati ad alimentazione e attività fisica, tra gli altri, possano influenzare la tollerabilità dei trattamenti e gli esiti clinici, mentre l’individuazione di biomarcatori molecolari potrebbe consentire di prevedere il rischio di eventi avversi e adattare in modo più mirato le strategie terapeutiche, migliorando l’aderenza alle cure.

«Con questo bando vogliamo sostenere una nuova generazione di ricercatori capaci di integrare oncologia clinica e traslazionale. Oggi non è più sufficiente curare il tumore: dobbiamo imparare a modulare i trattamenti in modo personalizzato, riducendo la tossicità e migliorando concretamente la qualità di vita dei pazienti.– dichiara Giuseppe Curigliano, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione – L’identificazione di biomarcatori rappresenta una delle sfide centrali dell’oncologia moderna. Comprendere in anticipo chi svilupperà eventi avversi e come intervenire attraverso strategie personalizzate può impattare sul percorso terapeutico. Questo bando promuove una ricerca ad alto impatto traslazionale, con l’obiettivo di migliorare gli outcome dei pazienti».

Termini e criteri di partecipazione

Fino al 6 maggio, tutti giovani ricercatori italiani under 30 attivi nello studio dei tumori solidi possono partecipare al bando. 

Da quella data il Comitato Scientifico avvierà la fase di valutazione dei progetti presentati, selezionando il vincitore sulla base di criteri di innovatività, qualità metodologica, impatto traslazionale e valore delle collaborazioni interdisciplinari.

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