La Malattia da Reflusso Gastroesofageo (GERD) rappresenta una delle condizioni gastrointestinali più diffuse a livello globale, con una prevalenza stimata che varia tra il 10–20% in Nord America ed Europa e circa il 5% nei Paesi asiatici1. L’eterogeneità clinica della GERD è oggi ampiamente riconosciuta: accanto alle forme erosive, una quota crescente di pazienti presenta GERD non erosiva (NERD), caratterizzata da sintomi tipici in assenza di lesioni mucosali endoscopicamente evidenti. Tale fenotipo, che costituisce la maggioranza dei casi nella pratica clinica, è associato a una fisiopatologia complessa, non solo correlata all’ipersecrezione acida2.

Gli Inibitori di Pompa Protonica (PPIs) costituiscono il trattamento di prima linea per la GERD. Tuttavia, tra il 20% e il 40% dei pazienti non ottiene una risposta clinica soddisfacente3. Questo dato suggerisce che la semplice soppressione acida non sia sufficiente a correggere le alterazioni funzionali alla base della malattia, soprattutto nei fenotipi non erosivi.

Gli unmet need principali includono2:

  • Persistenza dei sintomi nonostante la soppressione acida, tipica dei pazienti con NERD o con ipersensibilità esofagea;
  • Effetto rebound dell’ipersecrezione acida dopo sospensione dei PPIs, documentato dopo trattamenti ≥4 settimane;
  • Gestione a lungo termine nei pazienti cronici, spesso affetti da multi/co-morbilità e politrattati, nei quali il burden farmacologico rappresenta un problema clinico rilevante;
  • Assenza di correlazione diretta tra sintomi e acidità intraluminale in una quota significativa di pazienti, indicando il coinvolgimento di network neurovegetativi, immunologici e motori.

Le soluzioni tampone e gli alginati, pur utili nel controllo sintomatico, non intervengono sui meccanismi funzionali profondi della malattia e non modificano la storia naturale del disturbo.

La Medicina dei Sistemi e la sua declinazione terapeutica, la Medicina di Bioregolazione dei Sistemi (BrSM), interpretano la patologia come espressione della disregolazione di uno o più network funzionali deputati al mantenimento dell’omeostasi dell’organismo, e possono offrire un’alternativa nella gestione della malattia4. In quest’ottica, la GERD e i disturbi acido‑correlati vengono considerati non solo come condizioni legate all’acidità, ma come manifestazioni di un’alterazione complessa che coinvolge: asse neurovegetativo, motilità gastroesofagea, infiammazione mucosale a bassa intensità, sensibilità viscerale e integrità della barriera epiteliale.

Un approccio ad ampio spettro può consentire di intervenire simultaneamente sui diversi fattori eziopatogenetici che concorrono alla manifestazione della malattia, riducendo la necessità di terapie soppressive croniche e migliorando la gestione di quadri clinici più complessi4.

Date queste premesse, un panel di 49 medici italiani (Gastroenterologi, Otorinolaringoiatri, Geriatri e MMG) con esperienza nella gestione della GERD ha riconosciuto, tramite un sistema di votazione denominato Metodo Delphi, l’efficacia del farmaco low dose multicomponent e multitarget Nux vomica-Heel nella gestione dei pazienti con disturbi acido-correlati4. L’utilizzo di questo medicinale è stato considerato auspicabile nella deprescrizione dei PPIs anche in relazione al suo elevato profilo di sicurezza e tollerabilità. Con un alto livello di consenso, Nux vomica-Heel è stato riconosciuto dagli esperti come un potenziale approccio terapeutico per mantenere un basso livello di attività della malattia (LDA) e la remissione dei sintomi in pazienti con disturbi correlati alla GERD, ottenuta tramite trattamento con Inibitori di Pompa Protonica (PPIs)4

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la sezione Guna Pro dedicata ai professionisti della salute.

Per domande o per richiedere la visita dell’Informatore Scientifico, è possibile scrivere all’indirizzo info@guna.it

Bibliografia:

  1. Marabotto E., Pasta A., Calabrese F., et al. The Clinical Spectrum of Gastroesophageal Reflux Disease: Facts and Fictions. Visceral Medicine, 2024.
  2. Bruley des Varannes et al., Short and long-term PPI treatment for GERD. Do we need more-potent anti-secretory drugs?, Best Pract Res Clin Gastroenterol. 2010 Dec;24(6):905-21
  3. Rugge M., Genta R.M., Malfertheiner P., et al. RE.GA.IN.: the Real‑world Gastritis Initiative – updating the updates. Gut, 2024.
  4. Goldman A.W. et al. Bioregulatory systems medicine: an innovative approach to integrating the science of molecular networks, inflammation, and systems biology with the patient’s autoregulatory capacity?, Frontiers in Physiology 2015; 6:226 
  5. Battaglia E. et al. Overlapping approach Proton Pump Inhibitors/Nux vomica-Heel as new intervention for gastro-esophageal reflux management: Delphi consensus study, World J Gastroenterol. May 14, 2024; 30(18): 2467-2478 

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