“Benessere naturale nella terza età”: affrontare l’età matura con consapevolezza e serenità

La copertina del libro Benessere naturale nella terza età

Il nuovo libro di Enrica Campanini e Stefania Biondo è un valido alleato per affrontare l’età matura con serenità, consapevolezza e in sintonia con il concetto moderno di salute. Le pagine accompagnano il lettore in un percorso di benessere naturale integrando, in modo pratico e scientificamente fondato, fitoterapia, gemmoterapia e omeopatia.

Il libro 

Con uno stile chiaro e coinvolgente, “Benessere naturale nella terza età” propone strategie di prevenzione, consigli alimentari e stili di vita che favoriscono la longevità e il mantenimento dell’equilibrio psicofisico.

Pensato per un pubblico maturo, il volume organizzato in tre capitoli, offre indicazioni utili per gestire le patologie più comuni dell’età avanzata attraverso approcci non invasivi e rispettosi della persona.

Il libro rappresenta, quindi, una risorsa preziosa per chi desidera prepararsi in anticipo ai cambiamenti legati all’invecchiamento, scegliendo soluzioni naturali, efficaci e sostenibili. Un invito a vivere ogni fase della vita con pienezza, grazie a scelte consapevoli e orientate al benessere. Un testo adatto a chi aspira a un invecchiamento attivo, armonioso e ricco di vitalità.

Le autrici 

Enrica Campanini è medico esperto in Fitoterapia e Omeopatia. Ha dedicato la sua carriera allo studio e alla divulgazione della medicina naturale. Autrice di numerosi testi scientifici e divulgativi, ha contribuito alla conoscenza e all’uso terapeutico delle piante medicinali. Docente e membro attivo di associazioni scientifiche, è punto di riferimento nel panorama fitoterapico italiano.

Stefania Biondo, invece, è medico geriatra. Inoltre, è esperta in Omeopatia e Fitoterapia, e ha conseguito il master universitario in cronicità e leniterapia. 
Vive e lavora a Firenze come consulente nelle Residenze Sanitarie Assistite. Si occupa in particolare di persone con disturbi neurocognitivi, forma il personale delle RSA come facilitatore delle buone pratiche nella cura della demenza.

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