La quinoa è uno fra i cereali integrali più attenzionati dalla ricerca e dalla medicina per la ricchezza dei componenti bioattivi, benedici per la salute.

Una recente revisione sistematica, cinese, mostrerebbe una ulteriore potenzialità della quinoa: la capacità di promuovere la salute del microbiota intestinale, grazie ad effetti probiotici da un lato e alla produzione di batteri buoni capaci di contrastare specie e microrganismi dannosi per l’intestino.

La revisione, ad opera di ricercatori della Jilin University di Changchun, in Cina, che ha perso in considerazione 85 pubblicazioni scientifiche, è stata pubblicata su Frontiers in Nutrition.

Obiettivo

Valutare i meccanismi alla base degli effetti dei diversi costituenti della quinoa sulla flora intestinale ed il possibile differente impatto nei diversi ospiti: sono alcuni degli end-point che si sono proposti un gruppo di ricercatori cinesi sia per “misurare” l’efficacia della quinoa, scientificamente nota come Chenopodium quinoa, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Amarantacee e originaria dell’America del Sud (Ande) sia per migliorare la comprensione dei meccanismi di azione e quindi il miglior impiego delle sue proprietà in ambito medicinale e nutrizionale.

Particolare attenzione è stata data ad alcuni dei costituenti fisiologicamente attivi di questo cereale, quali saponine, composti polifenolici, polisaccaridi, peptidi bioattivi e fibre alimentari.

Una scelta non casuale, infatti le saponine della quinoa che possono essere idrolizzate dalla flora intestinale per produrre sapogenina, hanno dimostrato di avere effetti positivi nel promuovere l’abbondanza di batteri probiotici, ma ad alte dosi possono dare tossicità renale e influenzare negativamente il metabolismo batterico della vitamina B6 e del triptofano, come anche il ciclo dell’ammoniaca della flora intestinale.

Inoltre, è stato riscontrato che le saponine derivate da diverse varietà di quinoa caratterizzate da un diverso colore dei grani hanno effetti diversi sulla flora intestinale. 

La quercetina ed altri composti attivi

Un altro dei composti attenzionati è la quercetina di quinoa: studi di laboratorio hanno infatti evidenziato che sarebbe in grado di aumentare il numero di batteri probiotici, tra cui Bifidobacterium e Phylum Firmicutes, e ridurre il numero di batteri patogeni nel duodeno e nel cieco.

Sembra, inoltre, contribuire ai processi regolatori sull’ospite grazie ad effetti ipoglicemizzanti, mediati dal metabolismo del glucosio e dei lipidi della flora intestinale.

In parallelo è stato studiato anche il ruolo dei polisaccaridi della quinoa che sembrerebbero agire positivamente sull’iperlipidemia da diete ricche di grassi, promuovendo l’attività dei ceppi probiotici, inducendo cambiamenti nel pH e producendo SCFA, acidi grassi a catena corta.

Inoltre, le proteine della quinoa, utilizzate come fonte di precursori peptidici bioattivi, da studi di laboratorio sembrerebbero efficaci nel ridurre i sintomi del cancro del colon-retto nei topi e migliorare la produzione di SCFA nei tessuti del colon, ma promuoverebbero anche l’attività dell’α-glucosidasi microbica, della β-glucosidasi e dell’α-galattosidasi nel cieco e contribuirebbero alla riduzione del pH cecale.

Studi su animali ovipari hanno, inoltre, dimostrato che la digeribilità delle proteine può alterare la biodisponibilità degli aminoacidi, influenzando così la composizione della flora intestinale.

O ancora, per citare un ultimo beneficio, alcuni precursori peptidici contenuti nella quinoa, tramite un meccanismo di azione non ancora noto, favorirebbero la riduzione della pressione sanguigna nei modelli animali di ipertensione, senza dimenticare che proteine della quinoa svolgono per loro natura una azione inibente dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), con un ulteriore beneficio a livello cardiovascolare.

In conclusione

I ricercatori, di fronte a queste prime evidenze, stimano la necessità di potenziare la ricerca sulla relazione quinoa-microbiota intestinale, ovvero indagando a fondo il ruolo della quinoa nell’ “omologia tra medicina e cibo”.

Fonte

Huang H, Jia C, Chen X et al. Progress in research on the effects of quinoa (Chenopodium quinoa) bioactive compounds and products on intestinal flora. Frontiers in Nutrition, 2024, Vol. 11. Doi: doi: 10.3389/fnut.2024.1308384

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