Numerosi studi hanno dimostrato che la musicoterapia riduce significativamente l’ansia in un’ampia gamma di contesti clinici. Tra questi rientrano pazienti affetti da cancro, patologie cardiache, individui sottoposti a procedure mediche o odontoiatriche, a ventilazione meccanica, in emodialisi e donne in gravidanza, nonché soggetti con diagnosi psichiatriche. Manca, tuttavia, un’analisi completa che esplori la coerenza degli effetti nei diversi formati di intervento, contesti clinici e disegni di studio.
Meta-analisi precedenti hanno dimostrato l’efficacia della musicoterapia nel diminuire l’ansia in varie popolazioni cliniche. Questi studi si sono concentrati spesso su contesti, popolazioni o tipologie di intervento specifici e non hanno tenuto conto in modo coerente della più ampia applicabilità dell’ansia come misura di outcome. I sintomi dell’ansia non sono, inoltre, esclusivi dei disturbi d’ansia, bensì risultano pervasivi in quasi tutte le condizioni di salute mentale e frequentemente sperimentati in contesti medici e procedurali.
Verso una comprensione più olistica
Il presente lavoro, pubblicato su eClinicalMedicine, si propone di colmare lacune e opportunità nella letteratura meta-analitica esistente su musicoterapia e ansia.
I ricercatori hanno affrontato le limitazioni soprariportate conducendo una revisione sistematica completa e una meta-analisi multilivello, includendo sia studi clinici randomizzati controllati (RCT) che studi clinici controllati (CCT).
Incorporando studi non randomizzati, generalmente condotti in condizioni clinicamente rappresentative, la ricerca migliora la validità esterna dei risultati, offrendo una visione più ricca di sfumature degli effetti della musicoterapia sull’ansia. Esaminando separatamente gli outcome dell’ansia di stato e di tratto e la loro relazione con le caratteristiche chiave dello studio, del campione, dell’esito e dell’intervento, lo studio fornisce approfondimenti sulle condizioni in cui la musicoterapia è più efficace. L’approccio adottato amplia significativamente la portata e l’applicabilità dei risultati delle indagini precedenti, rispondendo alla necessità di una comprensione più olistica dell’impatto della musicoterapia sull’ansia in contesti e popolazioni differenti.
I ricercatori hanno tentato di rispondere a questi due quesiti:
- Quali sono gli effetti della musicoterapia sugli esiti dell’ansia psicologica e sugli esiti fisiologici?
- Quali fattori di esito, studio, campione o progettazione possono moderare gli effetti degli interventi di musicoterapia?
Il valore dei metodi recettivi e delle combinazioni
I risultati hanno mostrato un effetto medio complessivo della musicoterapia su tutti gli outcome di ansia (g = 0,357, [0,201, 0,514]; 51 studi, 93 ES), di cui un effetto medio è stato riscontrato nell’ansia auto-riferita dai partecipanti (g = 0,410, [0,236, 0,585]; 50 studi, 61 ES) e un piccolo effetto non significativo in quelli fisiologici (g = 0,153 [−0,153, 0,400]; 13 studi, 32 ES). Le analisi dei sottogruppi hanno evidenziato effetti significativamente maggiori per gli interventi recettivi e la combinazione di interventi attivi e recettivi rispetto agli interventi attivi.
In conclusione, la musicoterapia, in particolare i metodi recettivi (come l’ascolto di musica) o le combinazioni di approcci recettivi e attivi (suonare uno strumento o cantare), garantisce interventi efficaci, flessibili e scalabili per ridurre i sintomi dell’ansia, con benefici psicologici preziosi nell’implementare l’autonomia e la qualità della vita del paziente. La durata, la frequenza e il numero totale di sedute non hanno migliorato costantemente i risultati. Ciò è in linea con la flessibilità e l’adattabilità della musicoterapia e con la necessità di adattare i piani di cura alle esigenze e alle preferenze dei pazienti. L’impatto sugli effetti fisiologici e a lungo termine richiede ulteriori ricerche.
Studio
De Witte, Martina et al. Music therapy for the treatment of anxiety: a systematic review with multilevel meta-analyses, eClinicalMedicine, 2025, Volume 84, 103293, doi: 10.1016/j.eclinm.2025.103293



