In Senato si sta lavorando a una proposta di legge per rendere l’attività fisica prescrivibile come terapia nel SSN. Il principio sul quale si sta operando è riconoscere formalmente l’esercizio fisico come componente dei percorsi sanitari di prevenzione e trattamento. Questa, se portata a termine, sarebbe certamente una decisione lungimirante, che potrebbe, nel tempo, migliorare la longevità in salute e ridurre la spesa sanitaria.

Esiste ormai una vasta letteratura scientifica a supporto del fatto che una attività fisica regolare, adeguata alla età e allo stato di salute dei singoli, sia uno strumento fondamentale di prevenzione e terapia nei confronti di malattie croniche e disturbi psicologici, e, pertanto, considerare l’esercizio fisico, con programmi personalizzati per i singoli soggetti, alla pari di un farmaco, è senza ombra di dubbio un’ottima idea (1).

L’esercizio fisico ha ampiamente dimostrato di migliorare la salute umana agendo a contrasto della insulino resistenza (IR) e stimolando la produzione di miochine da parte del muscolo che si contrae (2–5).

È ben noto che la IR, molto diffusa nel mondo moderno, è a diritto un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di varie patologie e, tra queste, le più note sono il diabete mellito di tipo 2 e le malattie cardiovascolari, ma vi sono tante dimostrazioni di come la IR sia associata allo sviluppo di senescenza cellulare, cancro e malattie neurodegenerative (6).

Quindi, riuscire a ridurre la IR, mediante una terapia basata sull’esercizio fisico costante, potrebbe produrre risultati molto importanti, particolarmente in ambito preventivo.

D’altro canto, negli ultimi anni, è stato scoperto che il muscolo scheletrico non è soltanto deputato al movimento, ma è, a tutti gli effetti, un organo endocrino (7). Infatti, il muscolo che si contrae produce miochine. Queste sono proteine speciali prodotte e rilasciate dai muscoli scheletrici che si contraggono, soprattutto in seguito ad un esercizio fisico di non breve durata, che hanno attività autocrina, paracrina e endocrina. Mediante le miochine, il muscolo riesce ad interagire con altri organi, come il cervello, il fegato, le ossa e il tessuto adiposo (8).

È stato dimostrato che esse offrono numerosi benefici alla salute, avendo una azione antinfiammatoria, riducendo la IR e migliorando, quindi, la gestione degli zuccheri e dei grassi da parte del nostro organismo, stimolando la plasticità cerebrale e migliorando l’umore e le funzioni cognitive e, sostenendo il sistema immunitario, aiutano a prevenire diverse malattie. È ipotizzabile che tutti questi effetti benefici siano anche collegati ad una riduzione della mortalità. D’altronde, l’esercizio fisico costante protegge dallo sviluppo di sarcopenia, che è una causa determinante di fragilità e morte nei soggetti anziani (9).

Questi sono soltanto alcuni importanti meccanismi, tra molti altri, tramite i quali un esercizio fisico determina beneficio alla salute umana e riduzione della mortalità (Figura 1). 

Figura 1. L’esercizio fisico costante determina riduzione della insulino resistenza e aumento della secrezione di miochine. Questo riduce lo sviluppo di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari, con effetti benefici sulla mortalità.

Pertanto, ben venga una legge che riconosca formalmente l’esercizio fisico come componente fondamentale dei percorsi sanitari di prevenzione e trattamento.

Bibliografia

  1. Istituto Superiore di Sanità. EpiCentro. L’epidemiologia per la sanità pubblica. Attività fisica. https://www.epicentro.iss.it/attivita_fisica/
  2. Małkowska P. Positive Effects of Physical Activity on Insulin Signaling. Curr Issues Mol Biol. 2024 May 30;46(6):5467-5487. doi: 10.3390/cimb46060327. PMID: 38920999; PMCID: PMC11202552.
  3. Kjøbsted R, Wojtaszewski JF, Treebak JT. Role of AMP-Activated Protein Kinase for Regulating Post-exercise Insulin Sensitivity. Exp Suppl. 2016;107:81-126. doi: 10.1007/978-3-319-43589-3_5. PMID: 27812978.
  4. Severinsen MCK, Pedersen BK. Muscle-Organ Crosstalk: The Emerging Roles of Myokines. Endocr Rev. 2020 Aug 1;41(4):594–609. doi: 10.1210/endrev/bnaa016. Erratum in: Endocr Rev. 2021 Jan 28;42(1):97-99. doi: 10.1210/endrev/bnaa024. PMID: 32393961; PMCID: PMC7288608.
  5. Pedersen BK. Physical activity and muscle-brain crosstalk. Nat Rev Endocrinol. 2019 Jul;15(7):383-392. doi: 10.1038/s41574-019-0174-x. PMID: 30837717.
  6. Fazio S, Affuso F, Cesaro A, Tibullo L, Fazio V, Calabrò P. Insulin Resistance/Hyperinsulinemia as an Independent Risk Factor That Has Been Overlooked for Too Long. Biomedicines. 2024 Jun 26;12(7):1417. doi: 10.3390/biomedicines12071417. PMID: 39061991; PMCID: PMC11274573.
  7. Pedersen BK, Febbraio MA. Muscles, exercise and obesity: skeletal muscle as a secretory organ. Nat Rev Endocrinol. 2012 Apr 3;8(8):457-65. doi: 10.1038/nrendo.2012.49. PMID: 22473333.
  8. Chen W, Wang L, You W, Shan T. Myokines mediate the cross talk between skeletal muscle and other organs. J Cell Physiol. 2021 Apr;236(4):2393-2412. doi: 10.1002/jcp.30033. Epub 2020 Sep 3. PMID: 32885426.
  9. Martin FC, Ranhoff AH. Frailty and Sarcopenia. 2020 Aug 21. In: Falaschi P, Marsh D, editors. Orthogeriatrics: The Management of Older Patients with Fragility Fractures [Internet]. 2nd ed. Cham (CH): Springer; 2021. Chapter 4. PMID: 33347228.

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