Approccio cognitivo contro le demenze, una review

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Gli interventi farmacologici attualmente disponibili per il deterioramento cognitivo lieve e la demenza alleviano alcuni sintomi ma non riescono a modificare la progressione della malattia.
In questo contesto, a fronte di condizioni che, con l’invecchiamento generale della popolazione, sono sempre più diffuse e gravano in modo pesante sul benessere di molte persone, si è sviluppato un crescente interesse verso l’approccio cognitivo, che si avvale di diversi tipi di intervento. Nella letteratura scientifica sono state pubblicate molte ricerche che si sono poste l’obiettivo di verificare validità dell’approccio cognitivo e un team di ricercatori cinesi ne ha condotto una revisione sistematica (“Cognitive interventions for mild cognitive impairment and dementia: An overview of systematic reviews”)

Approccio cognitivo contro le demenzeIl training cognitivo è costituito da esercitazioni standard guidate volte a migliorare la memoria, l’attenzione o alcune funzioni esecutive, talvolta sfruttando le potenzialità offerte dai computer. La riabilitazione cognitiva aiuta a compensare le difficoltà funzionali con lo sviluppo di strategie specifiche oppure con l’aiuto di ausili esterni. La stimolazione cognitiva, infine, impiega una serie di attività e discussioni finalizzate al miglioramento generale della funzione.

I risultati della revisione sistematica citata sono stati positivi e l’analisi ha mostrato una maggiore efficacia rispetto agli altri metodi nell’alleviare i sintomi del deterioramento cognitivo lieve e della demenza, con il vantaggio che questi interventi sono certamente più sicuri e non hanno alcun effetto collaterale, cosa che non è sempre vera per i farmaci. È bene precisare, tuttavia, che anche in questo caso non si arriva a una cura della malattia, le cui speranze restano affidate alla ricerca, molto attiva in questo ambito.
Gli studiosi ritengono che la plasticità del cervello costituisca la ragione principale per cui gli interventi cognitivi possono migliorare la funzione cognitiva ed esecutiva dei pazienti e ritardare lo sviluppo della malattia, proponendosi come alternativa o integrazione ai farmaci.

Renato Torlaschi

Studio effettuato da ricercatori del Lanzhou University, in Cina.
He W, Wang M et al. Cognitive interventions for mild cognitive impairment and dementia: An overview of systematic reviews. Complement Ther Med. 2019 Dec; 47:102199.

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