Meno studiate, meno rappresentate nei principali trial clinici, sotto diagnosticate, sotto trattate, con conseguente aumento di complicazioni e di mortalità. Sono gli esiti della minore e aspecifica attenzione data alle donne in medicina. Gli studi dedicati sono scarsi o assenti, si trascura la possibile differente manifestazione fisio-patolgica a una problematica, benigna o maligna, unigender, la diversa risposta a terapie e trattamenti.

Un’evidenza emersa di recente nella pandemia da Covid-19, con in fase acuta e cronica dell’infezione differenze (e esiti) peculiari tra uomini e donne in fase acuta e cronica. Altrettante dimostrazioni sono afferibili all’ambito e al rischio cardiovascolare, come illustrato durante il Congresso Medicina di Genere, svoltosi a Venezia il 4-5 febbraio e  organizzato da Associazioni regionali cardiologi ambulatoriali (Arca).

Differenze di genere, le evidenze

È ormai chiaro che uomini e donne non sono uguali in medicina: si ammalano in modo diverso, di malattie differenti, non hanno gli stessi sintomi e rispondono in maniera dissimile alle terapie. Riconoscere le differenze consente di fornire terapie più appropriate, a favore della centralità del paziente e della personalizzazione delle cure.

Il concetto di genere è di rilievo in gran parte degli ambiti clinici, fra cui la cardiologia. Le differenze anatomo-funzionali tra donna e uomo, i meccanismi atero-trombotici, gli aspetti metabolici, la gravidanza e altri fattori condizionano le manifestazioni delle problematiche del sistema cardiovascolare, come anche il rischio associato. Aspetti su cui donne e classe medica hanno ancora scarsa consapevolezza, come attesta CARIN WOMEN (Cardiovascular Risk Awareness of Italian WOMEN), survey nazionale condotta da ARCA tra febbraio 2020 e novembre 2021 coinvolgendo 5.590 donne.

Donne e rischio cardiovascolare, i risultati della survey

I dati emersi confermano la necessità di migliorare la sensibilizzazione e l’(in)formazione verso le patologie cardiovascolari e le azioni di prevenzione. Dai risultati si evince, infatti, che:

  • solo il 15% delle intervistate ritiene che il rischio cardiovascolare sia maggiore nel sesso femminile rispetto al sesso maschile, il 27% che lo considera inferiore;
  • solo il 20% dichiara di riuscire a svolgere regolare attività fisica, nonostante sia conosciuti i benefici nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, il 31% la equipara ai lavori casalinghi;
  • scarsa è l’attenzione alle corrette abitudini alimentari (33%): la maggior parte delle intervistate consuma solo 1-2 porzioni di frutta e verdura al giorno contro le 5 consigliate. E insieme alla dieta, si trascurano l’attività fisica regolare (28%) e l’abbandono del fumo (15%). Dunque scarsa è la prevenzione cardiovascolare

Malattie cardiovascolari di genere

Gli ultimi studi effettuati indicano diversità di manifestazioni e rischi fra i due sessi, per esempio:

  • un terzo delle sigarette fumate dell’uomo è sufficiente a esporre la donna al medesimo livello di rischio maschile;
  • le malattie autoimmuni, di prevalenza femminile, possono associarsi a un maggior rischio di malattie cardiovascolari (Mcv), per lo stato di infiammazione cronica sistemica sotteso;
  • la menopausa precoce (<45 anni) aumenta le probabilità di rischio cardiovascolare rispetto a una menopausa più tardiva, dopo i 50 anni;
  • la Sindrome dell’ovaio policistico può esporre la donna giovane (30-40 anni) a un rischio superiore del 19% rispetto a donne di pari età e disturbi ovarici assenti, favorito anche dalla propensione a sovrappeso/obesità, ipertensione, diabete, dislipidemia e sindrome metabolica;
  • le donne che hanno sofferto di gestosi e ipertensione gestazionale raddoppiano il rischio di MCV entro 5-15 anni dalla gravidanza e quadruplicano le possibilità di sviluppo di ipertensione arteriosa. Al pari, il diabete in gravidanza può essere una spia di aumentato rischio di diabete e di MCV;
  • un tumore al seno eleva il rischio di MCV, nello specifico infarto, ictus. Gli esami di screening, ovvero la presenza di calcificazioni arteriose mammarie alla mammografia, seppur senza rilievo dal punto di vista oncologico, può segnalare la presenza di calcificazioni delle arterie coronariche.

Medicina di genere, obiettivo 2030

«La medicina è sempre stata governata con un’impostazione “androcentrica” – dichiara la professoressa Maria Grazia Modena, cardiologa, Università di Modena e Reggio – Ciò non è più accettabile in relazione alle evidenze che le donne hanno un profilo di rischio genere-correlato, un decorso clinico differente rispetto all’uomo e sono meritevole di percorsi di cura e terapie personalizzati».

Attenzione che permetterà di non mancare l’obiettivo del 2030, presentato nel documento di consenso The Lancet Women and Cardiovascular disease Commission, in occasione dell’American College of Cardiology a maggio 2021: ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari nella popolazione femminile a livello globale, essendo oggi la prima causa di mortalità. Solo nel 2019, sono state oltre 275 milioni le diagnosi di nuova malattia cardiovascolare nel mondo, 9 milioni i decessi totali per questa causa: numeri il cui trend, in crescita, va arrestato.

Fonti:

  • Istituto Superiore di Sanità. Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale. 3 giugno 2020. https://www.epicentro.iss. it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sor- veglianza-integrata-COVID-19_3-giu- gno-2020.pdf
  • Spinato G, Fabbris C, Polesel J, et al. “Alterations in Smell or Taste in Mildly Symptomatic Outpatients With SARS-CoV-2 Infection”. JAMA, 2020, 323(20):2089–2090. doi:10.1001/jama.2020.6771
  • Sudre, C.H. et al. “Attributes and predictors of Long-COVID: analysis of COVID cases and their symptoms collected by the Covid Symptoms Study App.”. Preprint at medRxiv https://doi.org/10.1101/2020.10.19.20214494 (2020)
  • Bai F, Tomasoni D, Falcinella C, et al. “Female gender is associated with long COVID syndrome: a prospective cohort study”. Clin Microbiol Infect. 2021 Nov 9:S1198-743X(21)00629-7. doi: 10.1016/j.cmi.2021.11.002. Epub ahead of print. PMID: 34763058; PMCID: PMC8575536.