Composti presenti in natura possono potenzialmente contribuire a contrastare l’obesità. Tra questi la glucorafanina (GRA), un glucosinolato abbondante nelle brassicacee, più specificatamente nei germogli di broccoli, una volta convertita in sulforafano (SFN) dall’enzima mirosinasi. Su questa azione di efficacia ha indagato un recente studio coreano, pubblicato su Nutrients

Le proprietà del sulforafano sono note: evidenze scientifiche ne confermerebbero le potenzialità antitumorali, antiossidanti, antinfiammatorie, anti-ipertensive, cardioprotettive e neuroprotettive.

A queste si aggiungerebbe anche un effetto anti-obesogeno: il sulforafano sembrerebbe infatti in grado di inibire la differenziazione degli adipociti, così come di promuovere la lipolisi e ridurre l’accumulo di lipidi (trigliceridi) negli adipociti. Un complesso di azioni che, in sinergia contribuirebbero al controllo di un aumento eccessivo del peso ponderale.

Il sulforafano è presente in natura in alimenti di usuale consumo, ad esempio in larga misura nella polvere di germogli di broccoli (Brassica oleracea var. italica, BSP). Per testarne le capacità di modulazione sul peso, dunque con azione anti-obesogenica, un gruppo di ricercatori della Kangwon National University, Chuncheon (Corea) e del Research and Development Center, Milae Bioresourece Co., Ltd., a Seoul (Corea), ha avviato esperimenti di laboratorio (Anti-Obesogenic Effects of Sulforaphane-Rich Broccoli (Brassica oleracea var. italica) Sprouts and Myrosinase-Rich Mustard (Sinapis alba L.) Seeds In Vitro and In Vivo”).

Questi erano mirati a confrontare l’azione di BSP rispetto ad altre sostanze, quali la polvere di semi di senape (Sinapis alba L.) (MSP) e una miscela in polvere di MSP-BSP ricca di sulforafano (MBP) in topi obesi indotti da bisfenolo A (BPA), sostanza altamente associata all’obesità che può agire come agonista attivo dei recettori dei glucocorticoidi o degli estrogeni.

I risultati

Esperimenti in vitro avrebbero fatto osservare la capacità di BSP e MBP di inibire l’aumento di peso corporeo e migliorare la dislipidemia, con un effetto anti-obesogenico maggiore di MBP rispetto a BSP. In buona sostanza: l’evidenza sperimentale sembrerebbe mostrare la potenzialità positiva di BSP e MBP da un lato di ridurre la differenziazione e l’adipogenesi degli adipociti indotti da BPA, dall’altro di favorire l’espressione delle proteine correlate al metabolismo lipidico e alla lipolisi.

Nella pratica ciò si tradurrebbe in un effetto di contrasto all’obesità indotta da BPA e in un’ottica terapeutica, qualora ulteriori studi dovessero confermare la potenziale di efficacia allo scopo, l’unione di BSP e MBP potrebbe essere sfruttata per lo sviluppati di farmaci ad azione anti-obesogenica.

Fonte:

  • Men X, Han X, Lee SJ, Oh G, Park KT, Han JK, Choi SI, Lee OH. Anti-Obesogenic Effects of Sulforaphane-Rich Broccoli (Brassica oleracea var. italica) Sprouts and Myrosinase-Rich Mustard (Sinapis alba L.) Seeds In Vitro and In Vivo. Nutrients. 2022 Sep 15;14(18):3814. 

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