Un approccio integrato, rispetto a protocolli tradizionali, può favorire il miglior controllo e gestione della fibrillazione atriale (FA), l’aritmia più comune negli anziani, con una prevalenza crescente di diverse condizioni geriatriche, come la multimorbilità e la fragilità. Tra i benefici rilevanti di questa presa in carico innovativa, si annovera la riduzione degli accessi ospedalieri a un anno. È quanto emerge da un ampio studio internazionale, pubblicato sull’American Hearth Journal, promosso dalla Fondazione Italiana per la Cura del Cuore (HFC) e finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito delle attività del consorzio del progetto AFFIRMO, e da altri studi europei.

Inquadramento clinico

Negli ultimi decenni, la FA è progressivamente emersa come una condizione clinica cronica fortemente caratterizzata e caratterizzante l’età avanzata, associata soprattutto a pazienti anziani che presentano altre condizioni, come fragilità, multimorbilità e in politerapia, influenzando la gestione clinica e gli outcome in contesti complessi. Nell’attuale pratica clinica, gli anziani e le sindromi geriatriche vengono gestiti con un approccio più strutturato, secondo i principi della Valutazione Geriatrica Completa (CGA). Tra le varie sindromi geriatriche, la multimorbilità gioca un ruolo rilevante nel determinare il decorso clinico dei pazienti con FA, in quanto presentano un rischio più elevato di esiti clinici avversi, uno stato sintomatico più pronunciato e minore probabilità di potere essere trattati con farmaci anticoagulanti orali (OAC) lo standard terapeutico per questa condizione clinica.

Da qui, la necessità di definire approcci più olistici o integrati e in questa direzione si distingue il percorso “Atrial Fibrillation Better Care” (ABC), efficace nel ridurre il rischio di eventi clinici avversi, come dimostrato dallo studio AFFIRMO, Atrial Fibrillation integrated approach in FraIl, multimoRbid and polyMedicated Older people, e da due studi non europei.

Lo studio AFFIRMO

Ampio, europeo, multicentrico, in aperto e randomizzato a cluster, lo studio AFFIRMO ha come endopoint principale valutare l’efficacia di un intervento di gestione clinica strutturato in ambito mobile-health, adattando il percorso ABC nel trattamento dei pazienti anziani multimorbosi con FA.

Lo studio valuta l’integrazione di strumenti di CGA rispetto alle cure tradizionali, ed è finalizzato a ridurre il rischio di esiti clinici, nello specifico di ricoveri ospedalieri non pianificati a 12 mesi per tutte le cause in uno soceifico cluatre di pazienti. Ovvero con FA, di età ≥65 anni con ≥1 patologia cronica concomitante, definita come la presenza di almeno un’altra condizione clinica cronica tra 14 condizioni cardiovascolari e non cardiovascolare.

Dallo studio sono stati esclusi pazienti con valvola cardiaca protesica meccanica o stenosi mitralica da moderata a grave; coloro che non hanno dato disponibilità all’arruolamento e a firmare il consenso informato scritto, o incapaci di comprendere lo studio e di partecipare al follow-up. Inoltre, sono stati esclusi pazienti che non erano in possesso di un dispositivo elettronico idoneo.

Lo studio ha, alla fine, arruolato 1.260 pazienti con patologia di età media 74 anni [DS 6]; 44,4% donne) provenienti da sei paesi europei: Bulgaria, Danimarca, Italia, Romania, Serbia e Spagna. I pazienti presentavano al basale un punteggio mediano [IQR] CHA2DS2-VASc di 4 [3-5] e un punteggio mediano [IQR] HAS-BLED di 1 [1-2]. L’ipertensione è stata segnalata in 992 pazienti (78,7%) e il diabete mellito in 369 pazienti (29,3%). Tra i pazienti arruolati, 507 (40,5%) erano pre-fragili e 171 (13,7%) erano fragili. Gli anticoagulanti orali sono stati prescritti a 1.225 pazienti (97,2%), con 1.149 pazienti (91,2%) che hanno ricevuto NAO. Il follow-up è in corso e il suo completamento è previsto per gennaio 2026.

Il valore dell’app

L’app assisterà il paziente in tutti e tre i pilastri del percorso ABC, raccogliendo dati sui parametri vitali, sull’aderenza alla terapia anticoagulante orale (TAO), sullo stato sintomatico della FA e sullo stato sintomatico delle altre condizioni cliniche croniche, fornendo al paziente consigli e indicazioni sulla salute per ottimizzare le abitudini di vita e stabilizzare le comorbilità, in base alle condizioni cliniche croniche identificate alla visita basale.

Infatti, per ciascuna condizione cronica registrata, tra quelle previste dai criteri di inclusione, l’app propone un questionario sintomatico specifico e i relativi consigli sulla salute. Durante il follow-up clinico, sarà indagata l’eventuale comparsa di una nuova diagnosi correlata alle condizioni cliniche croniche considerate al momento dell’arruolamento e nel caso, nell’app di quel paziente verrà attivato il corrispondente questionario sintomatico, a condizione che sia confermata dal medico dello studio.

Le attese

Il percorso ABC è stato ampiamente studiato in diversi studi di coorte storici e prospettici, nonché in due studi clinici randomizzati controllati (RCT) non europei, dimostrando l’efficacia e la sicurezza nel ridurre il rischio di esiti clinici avversi nei pazienti con FA. Ciò ha portato alla sua raccomandazione in diverse linee guida internazionali.

Tuttavia, nessun RCT ha esplorato specificamente l’impatto del percorso ABC nei pazienti anziani con FA e multimorbosità, obiettivo dell’attuale studio. I risultati attesi dovranno, inoltre, essere contestualizzati al crescente impatto della FA sulla spesa sanitaria per la multimorbilità e la complessità clinica, nonché al potenziale impatto dell’aderenza al percorso ABC e ulteriormente discussi, considerando la fattibilità dell’intervento al di fuori delle condizioni di studio.

In particolare, verrà data attenzione alla generalizzabilità dei risultati in relazione ai criteri di inclusione ed esclusione, specialmente al requisito di un dispositivo digitale per ospitare l’app in una popolazione di anziani. L’auspicio è che anche AFFIRMO possa fornire prove sull’efficacia del percorso ABC in combinazione con l’approccio CGA nel ridurre il rischio di ricoveri ospedalieri non pianificati per tutte le cause e di altri eventi avversi clinici nei pazienti anziani con FA multimorbosa.

Fonte
Proietti M, Lip GYH, Ainsworth J et al. Integrated Care Management for Older Multimorbid Patients with Atrial Fibrillation: Rationale, Design and Baseline Characteristics for the Atrial Fibrillation Integrated Approach in Frail, Multimorbid and Polymedicated Older People (AFFIRMO) trial. American Hearth Journal, 2026, 107356. Doi: https://doi.org/10.1016/j.ahj.2026.107356

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