Innovazione digitale al servizio della salute e medicina d’iniziativa

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MergerLa digital transformation è un processo molto più ampio e complesso della semplice “informatizzazione della sanità”. Si tratta di un enorme e delicato lavoro volto a collegare con un linguaggio digitale comune i molti attori che ruotano intorno al mondo della salute, utenti, medici di famiglia, specialisti, ospedali, Ats, regioni…

Necessario un piano strategico nazionale che funga da cabina di regia e che rimedi all’attuale stato di frammentazione informatica e di sistema a silos che non si parlano tra di loro. Esperti dotati di adeguate capacità tecniche dovranno creare una struttura di trasferimento dei dati sanitari, avendo la massima cura nel garantire la tutela della privacy del cittadino, irrinunciabile per motivi sia etici sia legali, e per evitare fughe o furti di dati sensibili. Il successo nel realizzare un simile ambizioso progetto può abilitare, facilitare e velocizzare un percorso di ristrutturazione della spesa sanitaria nazionale, sempre più necessario in presenza di inevitabili limiti delle risorse economiche.

La popolazione è in costante invecchiamento e l’aumento della spesa sanitaria lo è altrettanto. L’innovazione, infatti, ha il suo costo: sono in arrivo 7.000 nuovi farmaci, l’elettronica biomedicale ha fatto costosi progressi così come la robotica chirurgica, le piattaforme per la telemedicina e così via. Occorre quindi tentare di disegnare un nuovo modello di Ssn attraverso un ripensamento complessivo dei processi di prevenzione e cura sfruttando i cosiddetti “big data” che, per essere studiati, devono essere resi disponibili.

A questo proposito il prof. Girolamo Sirchia descrive che cos’è la medicina di iniziativa. Si tratta di intervenire attraverso l’analisi dei dati, appunto, su popolazioni a rischio di sviluppo di una patologia (es. diabete) o in chi ha avuto un primo episodio acuto (es. edema polmonare per scompenso cardiaco) per scongiurare, tramite interventi di prevenzione e di controllo, il manifestarsi della malattia o il ripetersi di episodi drammatici di acuzie che comportano inevitabilmente costi elevatissimi di cura o intervento. L’obiettivo generale e condiviso è quello di mettere a punto sistemi efficaci, anche con un loro costo, in grado però di far risparmiare al sistema spese molto superiori in seguito.