Giugno è il Mese della Consapevolezza sul Lipedema, una condizione cronica che colpisce quasi esclusivamente le donne, caratterizzata da un accumulo bilaterale e simmetrico di tessuto adiposo doloroso a livello di gambe, braccia e, talvolta, della parte inferiore del tronco. Spesso confuso con l’obesità o il linfedema, il lipedema è una condizione clinica distinta che rimane ampiamente sottodiagnosticata. Una differenziazione accurata è essenziale per garantire un trattamento appropriato.
I sintomi comuni del lipedema includono dolore, sensibilità al tatto, gonfiore, facilità alla formazione di lividi e la presenza di noduli palpabili nel tessuto sottocutaneo, simili a chicchi di riso, piselli o noci. Il lipedema in genere inizia o peggiora durante i periodi di cambiamento ormonale come la pubertà, la gravidanza o la menopausa.
Il lipedema può manifestarsi in diverse forme morfologiche, con un impatto sul benessere fisico e psicologico. Le comorbilità comuni includono ansia e depressione, che accompagnano il disagio fisico primario associato a dolore, facile formazione di lividi, indolenzimento e gonfiore.
Le iniziative
In occasione del Mese della Consapevolezza sul Lipedema, la Lipedema Foundation si concentra sulla “Lipedema Literacy”, una campagna educativa della durata di un mese, pensata per:
- Affrontare la disinformazione diffusa e la sottodiagnosi;
- Rafforzare la consapevolezza e l’autonomia dei pazienti senza addossare loro l’onere della difesa dei propri diritti;
- Fornire accesso ad aggiornamenti di ricerca affidabili e basati su solide basi scientifiche.
Ogni settimana, la Lipedema Foundation pubblicherà nuovi articoli e risorse per la comunità.
L’impatto degli ormoni
Data la marcata predominanza femminile e la frequente insorgenza in concomitanza con fasi di transizione ormonale, come la pubertà, la gravidanza o la menopausa, i ricercatori sospettano sempre più che i meccanismi endocrini possano essere alla base o esacerbare il lipedema.
Una revisione sistematica, pubblicata su Archives of Gynecology and Obstetrics [1], ha valutato l’associazione tra fattori ormonali e meccanismi fisiopatologici coinvolti nel lipedema. I criteri di inclusione sono stati: lipedema, lipoedema, estrogeni, antagonisti degli estrogeni, ormoni sessuali femminili, ormoni, insulina, pubertà, gravidanza, menopausa, tessuto adiposo sottocutaneo e tessuto connettivo adiposo sottocutaneo.
La review ha evidenziato la natura multifattoriale del lipedema, indicando una complessa interazione tra fattori ormonali, metabolici e potenzialmente genetici nella sua patogenesi.
Gli estrogeni e il progesterone, insieme alle rispettive vie di segnalazione recettoriale, sembrano svolgere un ruolo centrale nel determinare la disfunzione degli adipociti, l’alterazione della lipolisi e la distribuzione anomala del grasso, in particolare attraverso l’alterazione del rapporto ERα/ERβ che favorisce l’espansione del tessuto adiposo.
Anche modificazioni nel comportamento delle cellule staminali adipose, nell’equilibrio dell’ormone della crescita e nelle vie di segnalazione metabolica che coinvolgono la leptina e il PPARγ potrebbero contribuire all’insorgenza e alla progressione della malattia.
Sebbene i risultati attuali siano in gran parte preclinici ed eterogenei, la ricorrente identificazione della disregolazione correlata agli estrogeni nei diversi studi sottolinea il potenziale per lo sviluppo di strumenti diagnostici basati sugli ormoni e terapie mirate. Le future ricerche dovrebbero dare priorità alla validazione di pannelli multiparametrici che integrino ormoni circolanti, marcatori metabolici e screening genetico (varianti AKR1C1, CAV1) per migliorare l’accuratezza diagnostica e consentire una diagnosi precoce.
La ricerca clinica futura dovrebbe concentrarsi poi su studi controllati su larga scala che indaghino i profili degli ormoni sessuali, soprattutto durante le fasi di transizione della vita, come la pubertà, la gravidanza e la menopausa.
Per garantire che le nuove conoscenze si estendano dalla diagnostica alla terapia, lo sviluppo di interventi diretti ai recettori degli estrogeni dovrebbe essere valutato attraverso studi clinici randomizzati e controllati. La trasposizione di queste conoscenze meccanicistiche nella pratica clinica dipenderà da un cambio di paradigma nel modo in cui il lipedema viene concettualizzato. Riconoscere il lipedema come una patologia ormono-sensibile distinta dall’obesità sarà essenziale per migliorare l’accuratezza diagnostica, ridurre lo stigma e guidare interventi più efficaci.
Il valore dell’approccio nutrizionale
La letteratura attuale dimostra che gli interventi sulla dieta e sullo stile di vita rivestono un ruolo importante nella gestione del lipedema [2]. Poiché le diete chetogenica e mediterranea intervengono su alcuni meccanismi fisiopatologici del lipedema, con i loro effetti di aumento della sensibilità all’insulina e riduzione dell’infiammazione, sono i modelli dietetici emersi con maggiore evidenza nella letteratura sul trattamento nutrizionale del lipedema. I dati in letteratura sull’applicabilità a lungo termine e sulla sicurezza di questi modelli dietetici sono, tuttavia, limitati.
Sono auspicabili studi randomizzati controllati a lungo termine con ampi campioni. Poiché il lipedema è una patologia diversa dall’obesità e dal linfedema e richiede una diagnosi corretta. Abitudini alimentari non adeguate e restrizioni energetiche non necessarie possono influenzare negativamente il processo di trattamento. Oltre al trattamento conservativo, per una terapia nutrizionale efficace sono necessarie strategie terapeutiche personalizzate che tengano conto delle caratteristiche specifiche del lipedema, come la resistenza alla perdita di peso e l’infiammazione.
In conclusione, fattori come lo stato metabolico, lo stadio della malattia e lo stile di vita dovrebbero essere considerati nella terapia nutrizionale del lipedema, e un piano di trattamento personalizzato dovrebbe essere definito sotto la guida di un dietologo. L’esercizio fisico, la terapia compressiva e gli interventi comportamentali, combinati con la terapia nutrizionale, rafforzano l’approccio multidisciplinare alla gestione del lipedema.
Fonti
[1] Lüchinger J.E., Pavicic E., Giachino C.L. et al. Impact of hormones on lipedema development: a systematic literature review. Arch Gynecol Obstet 313, 60 (2026). https://doi.org/10.1007/s00404-026-08318-1
[2] Aydin A., Bilgic P. Nutritional Approaches and Supplementation in Lipedema Management: A Narrative Review of Current Evidence. Curr Nutr Rep 14, 113 (2025). https://doi.org/10.1007/s13668-025-00705-5



