Malnutrizione clinica in un dibattito promosso da F.A.V.O.

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La malnutrizione clinica è il tema al centro di un dibattito che si è recentemente svolto in Senato, dal titolo “Accordo Stato Regioni sulla nutrizione clinica”, un’occasione di confronto tra pazienti, medici e istituzioni sull’avanzamento delle linee di indirizzo ministeriali sulla nutrizione clinica e sui modelli organizzativi regionali per la loro applicazione. L’incontro è stato promosso da F.A.V.O. (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), con il patrocinio di SICO, SINPE e SINUC e il contributo non condizionato dell’Associazione “Nutrizione Medica – Unione Italiana Food”.

Nel corso dell’evento sono state presentate la 4° edizione del libretto “La nutrizione nel malato oncologico” di Aimac (Associazione italiana malati di cancro) e l’App Nutrient, che forniscono con immediatezza informazioni e consigli pratici sugli aspetti nutrizionali rilevanti nel percorso terapeutico.

Malnutrizione clinica

Il dato sulla malnutrizione clinica in Italia non è confortante: il 9% dei pazienti è già malnutrito in prima visita oncologica, il 43% è a rischio di malnutrizione. Su circa 3,5 milioni di italiani che vivono con una pregressa diagnosi di cancro, ben il 20% non supera la malattia per le gravi conseguenze della malnutrizione.

«La malnutrizione nei malati oncologici spesso non è diagnosticata, e può seriamente compromettere il buon esito e il proseguimento delle terapie antitumorali, come anche la vita stessa dei pazienti. La malnutrizione è prevenibile e reversibile attraverso un adeguato supporto nutrizionale: è dunque importante che venga riconosciuta sin dall’inizio del percorso di cura» ha dichiarato Francesco De Lorenzo, presidente di FAVO.

Paolo Pedrazzoli, direttore S.C. Oncologia, Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo Pavia ha spiegato che «la gestione della nutrizione clinica negli ospedali italiani è ancora molto disomogenea: è necessario implementare percorsi assistenziali di Nutrizione Clinica introducendo servizi dedicati negli ospedali o nelle reti territoriali dove sono presenti reparti di oncologia».

«È indispensabile per la salute dei nostri pazienti la completa attuazione dell’accordo Stato Regioni sulle Linee di Indirizzo sui Percorsi Nutrizionali nei Pazienti Oncologici, in maniera omogenea su tutto il territorio italiano. Le autorità preposte devono vigilare sulla loro applicazione e mettere in campo azioni correttive laddove se ne ravvisasse la necessità» ha aggiunto Maurizio Muscaritoli, presidente di SINuC.

L’Accordo Stato Regioni del dicembre 2017 impone a Regioni e Aziende Sanitarie di garantire al malato di cancro la valutazione tempestiva dello stato di nutrizione e la corretta gestione terapeutica della malnutrizione. Alcune regioni si sono già attrezzate per rispondere ai bisogni dei pazienti attraverso propri modelli e provvedimenti: Piemonte, Toscana e Lombardia si sono ad esempio dotate di Reti di Nutrizione Clinica organizzate per coprire tutto il territorio regionale. La Regione Campania ha invece istituito un PDTA inclusivo di screening nutrizionale e supportato dalla stretta collaborazione tra oncologie e centri nutrizione clinica.

«L’implementazione delle raccomandazioni ministeriali sul territorio garantirebbe ai pazienti oncologici di essere anzitutto diagnosticati per malnutrizione, e di essere presi in carico da specialisti della nutrizione che sappiano soddisfare i fabbisogni nutrizionali in base alle condizioni cliniche e alle terapie in corso» ha concluso Riccardo Caccialanza, responsabile dell’Area Oncologica della SINPE e direttore della UOC Dietetica e Nutrizione Clinica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

Ulteriori approfondimenti sulla malnutrizione clinica sono disponibili sul sito IFM – Integratori Food & Med

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