Fare della mobilità attiva un’abitudine quotidiana è uno dei pilastri fondamentali della prevenzione. In occasione della European Mobility Week (16-22 settembre), incentrata sul tema “Mobility for Everyone”, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità – ISS, tornano a far luce sull’importanza di una mobilità attiva, a partire dagli spostamenti quotidiani. Secondo i dati della sorveglianza Passi relativi al biennio 2023-2024, nel nostro Paese il 39% degli adulti sceglie di spostarsi regolarmente a piedi, mentre il 10% utilizza la bicicletta per le proprie routine quotidiane.

Tuttavia, queste sane abitudini, più significative tra i giovani, registrano un lento declino nel tempo, con una flessione più marcata nelle fasce adulte. Attualmente, la quota di popolazione che riesce a coprire i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, grazie alla sola mobilità attiva, si attesta intorno al 19%.

Dai dati emerge, inoltre, un netto divario geografico: l’uso dei mezzi attivi è molto più diffuso al Nord rispetto al Centro-Sud con la Provincia Autonoma di Bolzano sul podio con 1 persona su 4 che usa abitualmente la bici e quasi 6 su 10 che si muovono a piedi.

La campagna “The Saboteurs”: riconoscere le insidie ambientali

Per quanto ormai sia nota l’importanza di stili di vita attivi, i contesti in cui viviamo influenzano profondamente le nostre abitudini quotidiane. Per rendere evidente questa dinamica, la Joint Action europea JA PreventNCD (progetto finanziato dall’UE per la prevenzione delle malattie non trasmissibili) ha lanciato la campagna di comunicazione “The Saboteurs”.

Fulcro dell’iniziativa è un video animato di tre minuti che illustra come l’ambiente circostante possa “sabotare” silenziosamente i nostri buoni propositi. Dalla progettazione urbana sbilanciata sui veicoli a motore, fino alla costante accessibilità di alcol, tabacco e cibi ultra-processati, la campagna usa l’umorismo per mostrare quanto sia complesso fare scelte salutari in contesti non favorevoli.

Piccole azioni quotidiane per il benessere di comunità

Il progetto si concentra su quattro pilastri cardine della salute cardiovascolare e oncologica: attività fisica, alimentazione, rinuncia al tabacco e all’alcol. L’obiettivo non è la trasformazione radicale delle routine dall’oggi al domani, ma l’adozione graduale di piccoli cambiamenti capaci di consolidarsi in abitudini sane nel tempo.

Come sottolineato da Linda Granlund, coordinatrice del progetto JA PreventNCD, la vera sfida per la sanità pubblica e i decisori politici consiste nel plasmare ambienti e comunità che rendano facile e accessibile l’opzione più salutare. Scegliere di percorrere un tratto a piedi o in bicicletta rappresenta il primo passo individuale verso una prevenzione integrata e duratura.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here