Omeoimprese, Gorga replica a Burioni

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Giovanni Gorga Omeoimprese
Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese

Omeoimprese, l’associazione che rappresenta le aziende che in Italia producono e distribuiscono farmaci omeopatici, non condivide la promozione editoriale operata da Roberto Burioni in merito al suo libro di recente pubblicazione, dal titolo “Omeopatia. Bugie, leggende e veritĂ ”.

Giovanni Gorga Omeoimprese
Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese

In una nota ufficiale diffusa dall’associazione, il presidente Giovanni Gorga afferma che «La campagna promozionale è andata oltre il limite del consentito». Il fulcro del contrattacco dell’associazione non è tanto il libro in sè («Non condivide i principi dell’omeopatia, tanto da averne scritto un saggio, e noi ce ne faremo una ragione» dichiara Gorga), quanto i termini dispregiativi usati nei confronti di utilizzatori, corsi di specializzazione, colleghi medici, ricercatori e docenti universitari.

«La nostra associazione – prosegue Gorga – pur rappresentando gli interessi economici del comparto, nasce con lo scopo di promuovere nel nostro Paese un corretto approccio alla medicina omeopatica. Ci siamo fatti promotori di campagne di sensibilizzazione affinché il farmaco omeopatico, in quanto farmaco per legge, fosse sempre utilizzato sotto la guida di specialisti, abbiamo sempre parlato di medicina integrata e sostenuto la formazione specialistica quale strumento per la tutela della salute dei pazienti. Abbiamo combattuto cialtroni e stregoni che, spesso privi di titoli, hanno arrecato gravi danni alla salute attraverso cure sbagliate, offrendo ai detrattori su un piatto d’argento la testa della medicina omeopatica».

Gorga sottolinea infine lo status di farmaco che gli omeopatici hanno per legge: «Sono dei medicinali e sottostanno a regole definite dall’Agenzia Italiana del Farmaco, proprio come i medicinali allopatici. Burioni, di cui riconosco e non metto in dubbio l’onestĂ  intellettuale, può esprimere opinioni ma non trasmettere informazioni sbagliate, scorrette e fuorvianti, come ad esempio quella che all’interno del farmaco omeopatico non c’è nulla. Gli omeopatici si vendono in farmacia in quanto luogo deputato alla vendita di medicinali».