Si è tenuto in India, dal 17 al 19 dicembre 2025, il secondo summit globale promosso dall’OMS sulla Medicina Tradizionale sul tema: “Ripristinare l’equilibrio: la scienza e la pratica della salute e del benessere”.

Obiettivo, in un’epoca di instabilità, comprendere se la medicina tradizionale, in quale misura e tramite quali specifiche strategie, possa contribuire a riportare a uno stato di omeostasi l’individuo e il pianeta.

Obiettivo del Summit

Scopo dell’incontro: promuovere un movimento globale finalizzato al ripristino dell’equilibrio dell’universo, comprendendo tutte le sue dimensioni, fisiche, spirituali, naturali, salutistiche, persone e il Pianeta, evidenced base, basato cioè sulla scienza e sulla pratica della Medicina Tradizionale, tale da rispondere in maniera efficace e concreta, alla Strategia Globale per la Medicina Tradizionale del prossimo decennio (2025-2034).

Durante i lavori del Summit sono state presentate e condivise le più recenti evidenze e innovazioni scientifiche e parallelamente sono state poste all’attenzione questioni cruciali:

  • la regolamentazione e l’integrazione dei sistemi sanitari;
  • lo scambio rispettoso di informazioni con le popolazioni indigene sulla base dei diversi paradigmi di conoscenza e culturali;
  • la conservazione della biodiversità e i diritti di proprietà intellettuale;
  • il potenziale trasformativo delle tecnologie di frontiera.

Innovazioni, collaborazioni e iniziative, che i Paesi partecipanti hanno promesso di portare avanti insieme, studiando strategie e piani di lavoro concreti.

“Fusione” di vecchio e nuovo

Il Summit ha sottolineato l’importanza di far confluire in un unico bacino di conoscenza (medica) la saggezza antica e la scienza moderna per la tutale e la promozione della salute e del benessere globale, delle persone e del pianeta. Gli esperti concordano, infatti, che la medicina tradizionale sia stato il motore portante verso la modernità e per la salubrità, nell’accezione più ampia del termine, in tutte le culture e i paesi per secoli. Essa ha contribuito, ad esempio, alla stesura di testi medici fondamentali e alle moderne scoperte scientifiche, a sviluppare farmaci epocali come l’aspirina e l’artemisinina, così come hanno origine da questo sapere alcune pratiche tra cui lo o yoga e la meditazione.

La medicina tradizionale è, inoltre, “pioniera” della scienza avanguardista in nuove scoperte, anche in ambito di assistenza sanitaria, che si sono tradotte ad esempio in progressi nella genomica e nell’intelligenza artificiale e in approcci olistici personalizzati.

Inoltre, la crescente attenzione globale ha consentito anche di calcolare, tramite discipline più recenti, come la bioeconomia, il costo della salute e del benessere, stimato oggi a migliaia di miliardi di dollari.

I nuovi orientamenti e il Centro Globale di Medicina Tradizionale

Circa il 90% degli Stati membri dell’OMS che hanno partecipato al Summit, hanno riferito di fare ricorso alla medicina tradizionale, chiedendo pertanto prove e dati solidi per orientare politiche, pratiche e normative al fine di garantirne un uso sicuro ed efficace delle diverse strategie, promuovendo al contempo equità e sostenibilità. Per sostenere questo obiettivo, l’OMS ha istituito il Centro Globale di Medicina Tradizionale (GTMC) nel 2022 con il supporto del governo indiano. Il GTMC è un dipartimento della sede centrale dell’OMS, nella Division of Universal Health Coverage and Life Course, con sede distaccata a Jamnagar in India.

Il Centro si concentra sulla promozione della ricerca, sulla facilitazione dello scambio di conoscenze, sulla conservazione della biodiversità e sulla promozione di partnership per catalizzare la saggezza antica e la scienza moderna per la salute e il benessere delle persone e del pianeta.

Le richieste

I 75 Stati membri e altri gruppi di stakeholder si sono impegnati a prendere impegni specifici, misurabili, attuabili, pertinenti e vincolati a un termine (SMART) per promuovere l’attuazione della Strategia Globale per la Medicina Tradizionale 2025-2034. I progressi rispetto agli impegni saranno presentati al prossimo vertice biennale dell’OMS, nel 2027.

Ad esempio, tra le richieste più ricorrenti figurano:

  • stabilire una politica, una legge e una regolamentazione nazionale per la medicina tradizionale entro il 2027 e integrare la Strategia globale dell’OMS per la medicina tradizionale 2025-2034 nelle politiche nazionali;
  • istituire un Centro nazionale di ricerca sulla medicina tradizionale e un budget dedicato alla ricerca per il rafforzamento delle prove entro il 2026;
  • stabilire una produzione conforme alle GMP (Buone Pratiche di Fabbricazione) per le medicine vegetali, in linea con la sicurezza, il commercio e la crescita economica entro il 2026;
  • sperimentare l’inclusione di medicine e pratiche tradizionali selezionate e basate sull’evidenza scientifica nel programma di Copertura Sanitaria Universale, con particolare attenzione alle popolazioni indigene e rurali;
  • sviluppare regolamenti per la fitoterapia e le buone pratiche di fabbricazione in linea con l’OMS entro il 2027;
  • integrare progressivamente professionisti della medicina tradizionale formati e terapie validate nell’assistenza sanitaria di base entro il 2028;
  • definire un Programma Nazionale per lo Sviluppo e la Generalizzazione della Medicina Naturale e Tradizionale nel 2027;
  • contestualizzare gli Obiettivi del Programma Globale Strategia. Ancora il 75 Paesi Membri chiedono di lanciare una piattaforma nazionale per le sperimentazioni cliniche;
  • rafforzare la ricerca e le prove e pubblicare su riviste autorevoli;
  • autorizzare 30 medicinali a base di erbe, con standard nazionali e internazionali;
  • istituire un sistema nazionale di fitovigilanza e un istituto nazionale di ricerca entro il 2028 e molto altro ancora.

L’impegno

Le promesse dei Paesi membri possono essere così riassunte:

  • Rafforzare la base di prove per la medicina tradizionale. I partecipanti si impegnano a implementare la Roadmap globale delle priorità di ricerca tradizionale dell’OMS. Riconoscendo che meno dell’1% dei finanziamenti per la ricerca sanitaria globale va alla medicina tradizionale, i partecipanti intendono espandere gli investimenti nelle infrastrutture di ricerca sulla medicina tradizionale, nella forza lavoro e in un metodo di ricerca etico, solido e pluralistico che incorpori la ricerca sistemica complessiva, prove reali e metodologie anche delle comunità indigene.
  • Sostenere l’accesso equo alla medicina tradizionale sicura ed efficace attraverso un meccanismo di regolamentazione appropriato. È intento comune rafforzare una governance coerente e un sistema di regolamentazione per i prodotti, i sanitari e le pratiche mediche tradizionali per garantire sicurezza, qualità, efficacia, responsabilità, accessibilità e fiducia, rispettando al contempo la diversità del sistema e la biodiversità. Ad esempio tramite un sistema di farmacovigilanza più robusto, la cooperazione regolatoria e diverse altre strategie.
  • Integrare la medicina sicura ed efficace nel sistema sanitario. L’obiettivo verrà portato avanti in particolare attraverso un’azione sanitaria primaria in linea con quanto definito dall’OMS per l’integrazione verso una copertura sanitaria universale, in modi culturalmente in centrati sulla persona, dando priorità ad alcuni aspetti. Tra questi: la garanzia della qualità, la sicurezza dei pazienti, la formazione e l’accreditamento, le linee guida per la pratica critica, lo sviluppo della forza lavoro e la collaborazione interprofessionale attraverso decisioni politiche e finanziarie trasparenti e basate sull’evidenza.
  • Ottimizzazione del valore intersettoriale attraverso dati, collaborazione e comunità responsabilizzate. L’impegno è a promuovere una partecipazione significativa delle comunità e delle popolazioni indigene, riconoscendo la medicina tradizionale come parte di un ecosistema olistico che collega la salute e il benessere delle persone, delle comunità e dell’ambiente. Questo significa garantire che la conoscenza della comunità e le prove scientifiche informino congiuntamente il processo decisionale.