Al via a gennaio un Master in Medical Humanities presso l’Università di Modena e Reggio Emilia

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È pronto a prendere il via a Gennaio 2020 presso l’Università di Modena e Reggio Emilia il primo Master in Medical Humanities, un nuovo corso di studi che unisce esperti di aree scientifiche diverse in un percorso formativo per medici e paramedici, formatori e psicoterapeuti, ma anche familiari e caregivers.

Master in Medical Humanities

Secondo un recente rapporto pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), entro il 2030 quasi 14 milioni di soggetti avranno una forma di demenza in Europa, raggiungendo oltre 18 milioni entro il 2050. Tale incremento interesserà soprattutto i Paesi più industrializzati. Infatti, con l’aumento dell’aspettativa di vita, malattie neurodegenerative quali il Parkinson, l’Alzheimer e la SLA, tutte patologie fortemente legate all’età, sono destinate a espandersi sempre più.

In assenza di farmaci che possano con certezza bloccare il decorso di queste patologie, malattie di questo tipo, il costo e la richiesta di assistenza ai pazienti affetti è destinato a incidere in maniera esponenziale sui bilanci degli stati, delle regioni, delle strutture sanitarie e, in ultima analisi, sulle famiglie. Diventa pertanto sempre più importante formare figure professionali innovative e specializzate nella cura e nel sostegno di persone e famiglie colpite da queste patologie.

il Master di I livello in Medical Humanities, istituito dall’Università di Modena e Reggio Emilia, nasce proprio con questo obiettivo: il corso, che partirà a gennaio 2020, si propone di attivare nuove competenze in grado di offrire un modello di prevenzione, diagnosi e cura che sia sempre transdisciplinare, per migliorare in maniera concreta la qualità della vita del paziente e della sua famiglia.
Un nuovo modello che unisce scienze mediche e scienze umane, integrando per la prima volta le competenze di medici, pedagogisti, narratologi, insegnanti, assistenti sociali, personale paramedico e psicoterapeuti.

«Studi recenti mostrano come le pratiche di storytelling volte a stimolare la memoria e incoraggiare la comunicazione dei pazienti consentono di ritardare l’avanzare delle malattie neurodegenerative, di offrire palestre cognitive e emozionali per chi soffre di sindromi autistiche, ma altresì per chi – avendo subito un trauma – deve recuperare la memoria della violenza di cui ha fatto esperienza» spiega Stefano Calabrese, direttore del Master e docente di Narratologia nel Dipartimento di Educazione e scienze umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Proprio per le sue caratteristiche, il Master in Medical Humanities si rivolge a un’utenza molto ampia: ai medici di base che vogliano acquisire competenze in grado di migliorare la lettura dei sintomi dei malati ricostruendo il contesto in cui la malattia è comparsa; a educatori e assistenti sociali, cui oggi spetta il compito cruciale di assistere e includere i malati in un tessuto sociale attivo; agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, sempre più sollecitati a migliorare la condizione di persone con disabilità fisiche o cognitive; al personale infermieristico e paramedico, per svolgere al meglio i propri compiti assistenziali; a psicologi e psicoterapeuti, affinché possano contribuire al miglioramento della qualità della vita in contesti di cura, malattia e disagio psico-sociale; a familiari di lungodegenti e malati cronici, in particolare quelli affetti da malattie neurodegenerative in grado di mettere in serie difficoltà o addirittura sconvolgere l’esistenza di parenti e caregivers.

Il master si svolge totalmente a distanza (a eccezione del modulo sul Teatro di animazione) ed è strutturato in quattro moduli, fruibili anche separatamente: Narrative medicine (in cui si insegna a utilizzare strumenti quali la biblioterapia, i diari digitali, il visual storytelling, la robotica educativa ecc.), Teatro di animazione in funzione terapeutica, Metodologie didattiche innovative e medical humanities e Tutorship in medicina.

Ci si potrà iscrivere fino al 29 novembre, esclusivamente tramite il sito dell’università.
Il Master in Medical Humanities è patrocinato dalla Società italiana di medicina narrativa (Simen) e dalla Società italiana di pedagogia medica (Sipem), ed è nato in accordo con le principali istituzioni regionali e municipali interessate a questo ambito: dall’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna alla ASL di Reggio Emilia, dall’Associazione “La casa delle storie” all’Assessorato alla Istruzione del Comune di Modena.

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