Un effetto analgesico importante. È l’azione che svolge l’attività fisica, anche in contesti critici e complessi, come il dolore oncologico.

La “proof of concept” arriva da un ampio studio di ricercatori americani e australiani recentemente pubblicato su Cancer da cui emerge che il movimento, in misura proporzionale alle quantità praticate, “educa e allena” l’organismo e percepire meno dolore.

Muoversi fa bene

Niente di nuovo nell’affermare che l’attività fisica potenzia la salute, allontanando il rischio di insorgenza di malattia. Ma sono sempre più evidenti le prove della capacità dell’esercizio fisico di agire anche da “anti-dolorifico”, naturale e fisiologico, con tutti i benefici che comporta: assenza di costi, assenza di effetti collaterali indotti dall’assunzione di farmaci, azione positiva sul dolore generale, come anche su quello non oncologico, seppure meno comprovato, legato a una neoplasia.

E l’ampio studio su Cancer, specie per quest’ultima tipologia di dolore, ne “testimonierebbe” i benefici accreditati dal numero di popolazione arruolata innanzi tutto.

Ricercatori americani e australiani hanno infatti incluso nel loro studio 51.439 adulti, con dolore non dovuto a una malattia tumorale, e 10.651 pazienti adulti con una storia di cancro provenienti dal Cancer Prevention Study II Nutrition Cohort.

Ai partecipanti è stato chiesto di quantificare il dolore in media, con risposte che andavano da 0 (nessun dolore) a 10 (il peggior dolore immaginabile), comprensive dell’intensità del dolore (esito primario) e l’uso di analgesici (esito secondario).

Inoltre è stato valutato anche il tipo di attività fisica abituale svolta, moderata a vigorosa (MVPA) auto-riferita e infine le variazioni in un arco temporale di 2 anni della MVPA. 

Risultati

Attestano i benefici dell’attività fisica nella gestione del dolore. Emerge infatti che sia per gli individui che avevano avuto il cancro in passato che per quelli senza una storia oncologica, una maggiore attività fisica correla a una minore intensità del dolore, sottolineando quindi che l’esercizio fisico può ridurre il dolore correlato al cancro al pari di altri tipi di dolore considerati.

Nello specifico lo studio ha fatto osservare che la MVPA è inversamente associata all’intensità del dolore per gli adulti con una storia di cancro (odds ratio [OR], 0,84 [≥15 equivalente metabolico dell’attività (MET) h/settimana vs. <7,5 MET h/settimana]; intervallo di confidenza al 95% [CI], 0,76 –0,93) e senza (OR, 0,79; IC al 95%, 0,75–0,82).

Inoltre in relazione a partecipanti rimasti inattivi, coloro che sono diventati sufficientemente attivi (cancro: OR, 0,76; IC al 95%, 0,68–0,86; nessun cancro: OR, 0,73; IC al 95%, 0,69–0,77), sono diventati inattivi (cancro: OR, 0,79; IC al 95%, 0,71–0,88; nessun cancro: OR, 0,84; IC al 95%, 0,80–0,89) o sono rimasti sufficientemente attivo (cancro: OR, 0,66; IC al 95%, 0,60–0,72; nessun cancro: OR, 0,62; 95% CI, 0,60-0,65) hanno sperimentato e riportato meno dolore. Valore aggiunto, l’attività fisica ha prodotto i suoi effetti senza necessità di assunzione di analgesici

Oltre le Linee Guida

Lo standard, anche da Linee guida statunitensi, per ottenere migliori/risultati e effetti dall’esercizio fisico è praticare una attività aerobica di intensità moderata da 150 minuti a 300 minuti a settimana o attività aerobica a intensità vigorosa da 75 minuti a 150 minuti a settimana.

Si è osservato che pazienti che praticavano secondo questi schemi registravano il 16% in meno di probabilità di riportare dolore da moderato a grave, rispetto a quelli che non riuscivano a soddisfare le richieste delle linee guida.

Se confrontati con gli inattivo, i soggetti che lo erano costantemente o che lo erano diventati in età adulta, avevano poi riferito meno dolore.

In conclusione

I positivi effetti dell’attività fisica sull’intensità del dolore non mostrano diversità sostanziali tra persone con e senza una storia di cancro, tuttavia in relazione a questi ultimi la costanza o l’aumento della pratica si associano a una maggiore riduzione del dolore rispetto a pazienti oncologici che svolgono esercizio fisico in minora quantità o che restano/sono inattivi.

Fonte

Swain TCW, Masters M, Lynch BM et al. Physical activity and pain in people with and without cancer. Cancer 2024. Doi: http://doi.org/10.1002/cncr.35208

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