Biancospino e tiglio per contrastare le palpitazioni

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Al di là del classico stress o dell’ansia, molteplici possono essere le cause di tachicardia o palpitazioni: ipertiroidismo, ipotensione, iperpiressia, problemi digestivi, dolore, farmaci, esercizio fisico possono scatenare la sintomatologia molto spesso riferita come “cuore in gola”. Esiste una stretta correlazione tra piante e cuore: non va dimenticato, infatti, che i glicosidi cardioattivi della Digitalis purpurea hanno rappresentato – a fasi alterne attraverso i secoli – uno dei rimedi più efficaci a disposizione dell’uomo nel trattamento delle problematiche cardiache.

Biancospino, un amico del cuore

Un rimedio efficace è il biancospino (Crataegus oxyacantha L.). Originario dell’Europa e dell’Asia, il biancospino è un arbusto perenne, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Se ne utilizzano le sommità fiorite ricche di numerose sostanze funzionali – capaci di esercitare un’azione antiossidante, ipotensiva, rilassante, protettiva sul cuore e sulla circolazione – quali flavonoidi (iperoside, glicosilflavoni, vitexina-2-ramnoside), procianidine (picnogenoli), acidi fenolcarbossilici, acidi triterpenici e un olio essenziale.

Si tratta di una pianta protettiva sull’intero sistema cardio-circolatorio, “sedativa” soprattutto del cuore, il cui effetto ipotensivo si manifesta non solo calmando il ritmo cardiaco e limitando – grazie a un’azione rilassante sul sistema nervoso centrale – ansia e stress, che non di rado possono rappresentare la causa scatenante di palpitazioni e lieve ipertensione. A livello del cuore, il biancospino può contribuire a migliorare la circolazione coronarica favorendo sia l’afflusso di sangue a livello cardiaco che dilatando modestamente i vasi coronarici. Di conseguenza, riduce la resistenza periferica e produce un modesto abbassamento dei valori pressori, grazie anche a una leggera azione diuretica. Le proantocianidine esplicano al contempo un’azione protettiva sull’endotelio vascolare. Si tratta del rimedio ideale per quei soggetti sottoposti quotidianamente a grande tensione e fortemente sotto stress, può risultare indicato in caso di palpitazioni cardiache non patologiche frequentemente legato a ipertiroidismo, ipotensione, oltre che a stress, ansia esercizio fisico, dolore, uso di sostanze eccitanti sul cuore quali caffeina, nicotina, estratti tiroidei ecc.

Più volte definito “protettivo per il cuore senile” per i suoi effetti benefici sui disturbi cardiaci legati all’età, può essere impiegato a scopo preventivo nella sclerosi e nelle cardiopatie coronariche. L’azione elettiva sul cuore e sul sistema nervoso ne fa un ottimo rimedio anche quando si vuole favorire il riposo notturno e dare sollievo alle vampate di calore in menopausa. Gli effetti ovviamente, non sono immediati: l’azione si instaura lentamente e in seguito a un uso prolungato, reso possibile dalla buona tollerabilità della pianta, dall’assenza di effetti collaterali evidenti e dalla mancanza di assuefazione. È possibile utilizzarlo in forma di infuso, mattino e sera, alla dose di 1 cucchiaino da tè (2 g) per 1 tazza di acqua bollente (150 ml), filtrando dopo 10-15 minuti di infusione. Ne va consigliata l’assunzione la mattina e la sera. La dose consigliata per l’estratto idroalcolico in gocce è di 60-80 gocce diluite in poca acqua, per 2-3 volte al dì lontano dai pasti. Facilmente reperibile in commercio anche l’estratto secco in capsule o compresse, da utilizzare alla dose suggerita dall’azienda produttrice, valutata in base alla titolazione dei principi attivi nell’estratto.

Tiglio per ridurre lo stress

Noto per i suoi effetti protettivi sul sistema nervoso, il tiglio (Tilia tomentosa) può svolgere un ruolo chiave nel ridurre la risposta al nervosismo e allo stress, modulando il ‘tono’ del sistema nervoso. Si dimostra, di riflesso, efficace anche in presenza di tachicardia, eretismo cardiaco, quali sintomi associati all’ipereccitabilità e all’ansia. Se ne può suggerire l’uso in forma di macerato glicerico, ad una dose variabile di 20-50 gocce in poca acqua, 1-2 volte al giorno, per 20 giorni al mese, almeno per 2 mesi. È consigliabile iniziare con un dosaggio minimo, da incrementare gradualmente per ottenere l’effetto desiderato.

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