Giornata della salute 2021, la sfida dell’invecchiamento sano

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Gli over 65 raggiungeranno il miliardo e mezzo entro il 2050: lo dice il Dossier World Population Ageing 2019: Highlights pubblicato il 10 ottobre dalla Divisione sulla Popolazione del Dipartimento delle Nazioni unite per gli affari economici e sociali dell’Onu (Undesa). La popolazione mondiale è destinata a essere sempre più longeva. A tal proposito, il World Health Day 2021, la Giornata Mondiale della Salute, che verrà celebrata il prossimo 7 aprile, coinciderà quest’anno con l’avvio del Decennio dell’Invecchiamento Sano (2021-2030 Decade of Healthy Ageing) indetto dalle Nazioni Unite.

«Se è vero che il nostro Pianeta è destinato a divenire sempre più longevo, ciò che diventa essenziale è poter raggiungere una longevità che sia anche sana – ha commentato Antonluca Matarazzo, direttore generale di Fondazione Valter Longo Onlus – Di primaria importanza è, oggi, poter garantire il bene salute a una popolazione sempre più Senior, perché sottovalutare tale prospettiva equivarrebbe a ignorare il pesantissimo impatto sociale, clinico ed economico che ne potrebbe derivare». Anche l’emergenza sanitaria in corso ha messo in luce quanto sia fondamentale prevenire le malattie connesse all’invecchiamento.

«Oggi ci sono già più di 1 miliardo di persone di età pari o superiore a 60 anni – prosegue Matarazzo – e la maggior parte di queste vive in Paesi a basso e medio reddito. Per assicurare loro un invecchiamento di qualità, sano e attivo, è sempre più urgente intervenire con una incisiva campagna di sensibilizzazione sull’importanza della corretta nutrizione e dello stile di vita, armi indispensabili per prevenire l’insorgenza delle malattie più comuni, come diverse tipologie tumorali, malattie cardiovascolari e il diabete, causa di un numero elevatissimo di prematuri decessi ed ospedalizzazioni, in gran parte evitabili».

Il potere dell’alimentazione

Per preparare una longevità sana, sin dalla primissima infanzia, il fattore più importante da tenere in considerazione è l’alimentazione. La prevenzione delle più importanti malattie croniche non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari e autoimmuni, il cancro e il diabete, passa proprio da una nutrizione equilibrata, in grado di evitare l’insorgenza dello stato infiammatorio cronico che rappresenta un importante fattore di rischio, anche per l’insorgenza di malattie neurodegenerative, quali l’Alzheimer. Intervenire direttamente sull’invecchiamento nel corso del tempo, attraverso utili e fondamentali modifiche alla nutrizione e allo stile di vita, potrebbe essere un’efficace formula preventiva di molte delle più diffuse patologie e fragilità generale.

5 consigli per un invecchiamento sano

Per una longevità sana e attiva, la Fondazione Valter Longo Onlus e il suo team di nutrizionisti, guidato da Romina Cervigni, propone cinque importanti consigli.

  1. Digiuno intermittente per cellule più giovani
    Assumere i pasti principali e gli eventuali spuntini in un arco di 12 ore, per beneficiare di altrettante ore di digiuno notturno che, grazie al periodo di riposo dell’organismo, consente di rigenerare dall’interno e di riparare le cellule danneggiate, eliminando quelle ormai non più funzionali, porta ad avere cellule più giovani e sane.
  2. Siamo tutti centenari…
    «La dieta della longevità – spiega Romina Cervigni – recepisce le abitudini alimentari dei gruppi di centenari più sani, tra cui quelli che seguiamo in Calabria, quelli di Okinawa, di Loma Linda in California, della Costa Rica e della Grecia». Tra queste, un’alimentazione con molta frutta a guscio, un po’ di pesce, poche proteine animali, pochi zuccheri e pochi grassi saturi o trans e molti carboidrati complessi derivati da legumi e da altri alimenti di origine vegetale.
  3. Fibre amiche del microbiota
    Nel caso in cui la dieta sia troppo ricca di proteine di origine animale, l’alimentazione può generare uno stato di infiammazione dell’organismo che rischia di compromettere il buon funzionamento del sistema immunitario, alterando la flora batterica intestinale, il cosiddetto microbiota. Meglio quindi prevenire questo pericolo con un menù ricco di fibre: verdura di stagione, legumi e un po’ di frutta.
  4. Sistema immunitario più forte con la vitamina D
    Per dare un vero “boost” alle difese del nostro organismo è fondamentale il giusto apporto di vitamina D, contenuta in alimenti come il pesce e i funghi, o facilmente integrabile nella dieta.
  5. Metabolismo sempre attivo con lo Sport
    L’attività fisica è un altro elemento fondamentale per la longevità sana: dal semplice giardinaggio, alle arti marziali, alla danza.

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