La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso e affaticamento – associata a disturbi del sonno, alterazioni neuro-cognitive, e altri sintomi, tra cui cefalee e sindrome del colon irritabile – che colpisce tra il 2 e il 5% della popolazione mondiale, con una netta prevalenza nella popolazione femminile.

A livello italiano, si stima interessi tra il milione e mezzo e i due milioni di persone. Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti.

La giornata mondiale

La fibromialgia è rimasta molto a lungo una patologia invisibile, misconosciuta e sottovalutata, nonostante sia stata inserita, dal 1992, nella Classificazione internazionale delle malattie da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS.

La Giornata Mondiale della Fibromialgia – giunta quest’anno alla sua trentaduesima edizione – ogni 12 maggio torna a sensibilizzare su questa patologia.

La campagna AISF: ‘Non più inVISibili’

Per non essere più invisibili, anche quest’anno – dopo il grande successo riscontrato negli anni passati, l’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica ODV – AISF, ripropone su tutto il territorio nazionale l’iniziativa “Non più inVISibili”. 

L’iniziativa, che consisterà nell’illuminare di viola piazze, edifici e monumenti di tutta Italia, è finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle condizioni del paziente fibromialgico, affetto da una patologia non riconosciuta, spesso trascurata e priva di un codice di esenzione. 

“Il nostro dolore merita riposo”

Contemporaneamente, a partire dal 2021, l’AISF sta portando avanti una ulteriore iniziativa di sensibilizzazione che consiste nel colorare di viola – il colore identificativo della fibromialgia – una panchina, apponendo una targa con il claim “Il nostro dolore merita riposo”, per informare e coinvolgere la cittadinanza sul tema.

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