Prevenire è meglio che curare. È l’assioma della scienza, medica in particolare, in ogni contesto clinico ma soprattutto in patologie diffuse come da esempio i dolori muscoloscheletrici che elevano costi assistenziali e sanitari.

Con questa intenzionalità preventiva un gruppo di ricercatori giapponesi ha voluto testare l’efficacia dell’acido ialuronico, sostanza endogena presente in ogni tessuto connettivo e organo, nel ridurre il rischio di disturbi del ginocchio in persone sane di mezza età che praticano jogging e/o corsa.

Con un lavoro pubblicato su Experimental and Therapeutic Medicine avrebbero dimostrato una potenziale efficacia di un trattamento integrato a base di acido ialuronico.

Dati molto preliminari 

I numeri sono ancora troppo piccoli per arrivare a dire che l’acido ialuronico agisce in prevenzione su alcune sintomatologie tipiche del ginocchia, come dolore, rigidità, fastidi di diversa natura.

Tuttavia, i primi esiti farebbero ben pensare di poter teorizzare, dopo adeguati approfondimenti, un approccio mirato con una integrazione di acido ialuronico in persone sane, di mezza età, fisicamente attive, in maniera specifica.

Partendo dall’evidenza nota che l’acido ialuronico in somministrazione orale è efficace sulla gonartrosi, è stato messo a punto, da ricercatori giapponesi un programma di esercizi per i 56 partecipanti di mezza età e anziani, con prevedeva prevalentemente una attività di jogging, eventualmente praticato anche in caso di lieve fastidio alle ginocchia, ed avviato uno studio randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo.

I partecipanti sono stati suddivisi in gruppo placebo con 61 partecipanti, 50±1,59 e un gruppo di intervento di 58 volontari, 50±1,81, trattati con 111 mg/die per 12 settimane.

I partecipanti sono stati sottoposti a valutazioni dell’impatto del dolore alle ginocchia con scale analogiche visive (VAS), all’inizio e alla fine del trattamento.

La profilazione è stata completata, sempre in questi due momenti, con test di mobilità, quali il test di rischio della sindrome locomotoria, la forza e l’equilibrio, e un test del tempo trascorso in piedi su una gamba con gli occhi aperti.

Risultati positivi

I risultati preliminari dello studio sembrano poter far rispondere positivamente. I partecipanti del gruppo di intervento avrebbero infatti registrato al termine del trattamento una riduzione dei punteggi VAS totali per tutti e tre i parametri (dolore, rigidità e disagio), ipotizzando che i benefici sia correlati soprattutto all’azione antinfiammatoria dell’acido ialuronico, mediata dal recettore toll-like-4, presente nell’epitelio intestinale.

Dunque se vi è evidenza di un beneficio preventivo, sicuro e efficace, sul controllo del dolore osservato in corridori sani, sulla base di esami di sangue e specifici parametri, i ricercatori sono intenzionati a valutare gli effetti dell’acido ialuronico, anche in prevenzione di eventuali effetti indotti dalla pratica del jogging continuativa e a lungo termine, come la gonartrosi con un chiaro obiettivo.

Contenere/evitare la progressione del dolore e affini in forme gravi, con un surplus di rischio legato a invecchiamento e/o iperallenamento. 

In conclusione

In relazione ai dati preliminari, sarà necessario avviare ulteriori studi per confermare l’efficacia di integratori alimentari a base di acido ialuronico nella prevenzione o nel controllo delle progressione dei disturbi muscoloscheletrici, specie in persone che praticano jogging, le modalità di trattamento e somministrazione della sostenza, eventualmente combinata ad altri antinfiammatori.

Fonte

Sugiyama K, Oe M, Tanaka T et al. Oral sodium hyaluronate relieves knee discomfort: A 12‑week double‑blinded, placebo‑controlled study. Journal Experimental and Therapeutic Medicine, 2024, 27(2): 64. Doi: 10.3892/etm.2023.12352