Terapie oncologiche più efficaci con il supporto delle cure integrate

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Una nuova visione di sé stessi, della cura, della salute con dati “incontrovertibili” sull’efficacia delle pratiche mentali ed energetiche quali mindfulness, Qi Gong, yoga, agopuntura associate alle terapie oncologiche tradizionali. 

È attorno a questi grandi temi che l’11 e 12 maggio si è svolto a Bologna il Convegno “Prevenire i tumori e promuovere la salute con l’Oncologia Integrata” organizzato dall’Associazione Scientifica A.Q.E. – Attivismo Quantico Europeo, realtà di riferimento del Center for Quantum Activism fondato negli Stati Uniti dal fisico quantistico teorico Amit Goswami.

«Per la prima volta rispetto a quanto accaduto nei convegni che si sono succeduti negli ultimi nove anni dove ci siamo concentrati sulla clinica dell’oncologia integrata, quest’anno vogliamo mettere in evidenza cosa l’oncologia integrata può fare per prevenire i tumori e aiutare le persone a evitare di ammalarsi o comunque di trovarsi con un organismo più pronto e capace di affrontare patologie così importanti», ha dichiarato Gioacchino Pagliaro, Direttore Scientifico di Attivismo Quantico Europeo e già Direttore UOC di Psicologia Ospedaliera e del Dipartimento Oncologico dell’AUSL di Bologna che ha moderato il convegno con Antonio Maestri, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’AUSL di Bologna e dell’Ausl di Imola.

Gli interventi

Nel corso della prima giornata si sono susseguite le relazioni di Leonardo Draghetti (Direttore Generale Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna) con un intervento dal titolo “La promozione della mindfulness nelle Pubbliche Amministrazioni per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro”, Massimo Bonucci (Oncologo e Presidente di A.R.T.O.I.) con l’argomento “Il contributo dell’Oncologia Integrata alla prevenzione oncologica”, Elio Rossi (Coordinatore di Medicina Integrata della Regione Toscana – Lucca) su “Oncologia Integrata nella promozione della salute. L’esperienza della Regione Toscana), Stefano Fais (già Direttore del Reparto Farmaci Anti-Tumorali dell’Istituto Superiore di Sanità) su “Esosomi nuova opportunità per la prevenzione e la promozione della salute), Paolo Pandolfi (Direttore Dipartimento Sanità dell’AUSL di Bologna – Bologna) in merito a “L’attività motoria come promozione della salute”), Maria Elena Cafagna (Biologo e Nutrizionista) su “L’alimentazione come prevenzione dei tumori” e Matrà Annunzio (Responsabile della Ricerca dell’Associazione Medici Agopuntori Bolognesi – AMAB) su “L’agopuntura per il benessere del paziente oncologico”.

Tutti i relatori hanno descritto quanto di significativo stia accadendo nei rispettivi ambiti con dati ed evidenze scientifiche, proponendo chiavi di lettura inedite, avanzando proposte programmatiche per una salute intesa sempre più come una forma di equilibrio e di armonia tra le energie dell’organismo.

Promozione della salute

«L’oncologia integrata ha ancora molto da dire proprio nell’ambito della prevenzione che, in questo caso, preferiamo più correttamente chiamare promozione della salute. La problematica oncologica – ha ricordato Gioacchino Pagliaro – ancora oggi è la seconda causa di morte dopo le patologie cardiovascolari».

Il Convegno ha messo in luce quelle che sono le evidenze scientifiche più note sul corretto stile di vita, con un particolare riferimento all’alimentazione e all’attività motoria che consentono al sistema nervoso, endocrino e immunitario di esprimersi alla massima funzionalità. 

«Sulle pratiche mentali ed energetiche come la meditazione, Qi Gong e Yoga – ha specificato Gioacchino Pagliaro – vediamo che c’è un’importante produzione di letteratura scientifica che dimostra come rendano le terapie tradizionali più efficaci e, in generale, come si riduca il rischio di sviluppare una patologia oncologica». 

Ricco di significato rispetto al tema del convegno l’intervento di Leonardo Draghetti. L’Emilia Romagna è la prima regione in Italia che si è dotata di una Carta fondativa per la promozione del benessere organizzativo ponendosi degli obiettivi che dovranno essere raggiunti grazie al “Mindfulness public administration program” (MPAP).

Il documento concepito dall’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna ha visto l’introduzione delle pratiche di mindfulness sul posto di lavoro per la riduzione dello stress, il miglioramento della concentrazione sul lavoro, e altri ancora.