Un italiano su due ha livelli preoccupanti di colesterolo

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Sono stati presentati i primi risultati del “Mese del cuore” svoltosi a Roma, che ha dato la possibilità ai cittadini di effettuare check up gratuiti e ricevere una valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare.

Lo screening ha riguardato circa 1.200 persone, dai 18 ai 90 anni, a cui si aggiungono i risultati di oltre 26.000 utenti registrati al portale Viaggio al cuore del problema, dove è stato messo a disposizione un percorso formativo e test di autovalutazione dei sette principali fattori di rischio cardiovascolare: pressione arteriosa, indice di massa corporea, colesterolo, dieta equilibrata, esercizio fisico, fumo e glicemia.

I dati offrono l’immagine di un Paese ancora sospeso fra la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e la sottovalutazione del valore di controlli periodici.

Due persone su tre (38%) del campione analizzato, infatti, non avevano misurato il colesterolo nell’ultimo anno: di questi, la metà (50%) non era consapevole di avere valori fuori dalla norma con livelli di colesterolo sopra i 200 mg/dl. Inoltre, il 61% delle persone valutate ha mostrato valori alti di pressione arteriosa e il 56% è in sovrappeso, quindi oltre uno su due del campione analizzato.

Più della metà delle persone coinvolte ha dichiarato di non seguire una dieta equilibrata (52%)e di non fare regolarmente attività fisica (53%) mentre le osservazioni hanno permesso di confermare come il colesterolo di chi fa attività fisica regolare sia nettamente più basso, così come quello di coloro che hanno un regime alimentare equilibrato. Ancora tanti i fumatori: il 24% del campione non vi rinuncia, un dato preoccupante che testimonia quanto ancora sia necessario investire in campagne di sensibilizzazione sul tema, essendo ormai incontrovertibile il nesso fra fumo e malattie cardiovascolari.

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