Bpco. Un manifesto per gestire la patologia

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La Bpco, Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva, diventerà entro il 2020 la terza causa di morte nel mondo, con 6 milioni di morti previsti. In Italia questa malattia colpisce, secondo l’Istat, il 5,6% degli adulti, circa 3,5 milioni di persone, con un’incidenza più elevata nelle regioni del sud.

Un problema ancora sottostimato

La Bpco è responsabile del 55% delle morti per malattie respiratorie. Ciononostante, tutti gli studi condotti evidenziano come questa patologia, che colpisce in modo più rilevante i pazienti senior, sia ancora fortemente sotto diagnosticata e, quindi, sottostimata.

Il manifesto sulla Bpco

Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, aderisce al “Manifesto sulla Bpco”, stilato e sottoscritto in comune accordo con altre organizzazioni rappresentative del mondo sanitario, medico-medico scientifico e dei pazienti per una gestione ottimale della patologia.

Bpco. Dalla collaborazione tra medici e pazienti è nato un manifesto per la gestione ottimale della patologia

Una malattia costosa per il Ssn

All’impatto sulla salute dei pazienti si aggiunge inoltre quello economico sul Servizio Sanitario Nazionale per la durata della sua storia naturale e le invalidità che determina. Difatti, oltre alla sua grande frequenza e diffusione, alla mortalità elevata e alla scarsa qualità di vita, la Bpco è rilevante anche per il risvolto economico e sociale in termini di sofferenze, disabilità e costi sanitari sia diretti (richiesta di prestazioni sanitarie anche di emergenza) che indiretti (riduzione della vita lavorativa, coinvolgimento dell’assistenza sociale o familiare), risultando dunque tra le malattie più costose. Si stima, infatti, che l’impatto economico della patologia sia pari a 2.723,00 euro all’anno per paziente tra costi diretti e indiretti. Il costo diretto maggiore è rappresentato dalle risorse assorbite per far fronte ai ricoveri ospedalieri, soprattutto nei soggetti più compromessi nella fase avanzata della malattia, con un valore medio annuo per paziente di euro 1.970,42.

Promuovere una maggior consapevolezza fin dai primi sintomi di Bpco

“Dal punto di vista del paziente senior”, dichiara il presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, “è centrale la promozione di una maggiore consapevolezza rispetto a questa patologia. Purtroppo spesso la mancanza di respiro viene accettata da chi ne soffre come dovuta all’età, come una conseguenza inevitabile del passare degli anni. Ma sappiamo che non è semplicemente così. L’unica certezza che si ha è che, sottovalutando i primi sintomi, si ritarda o si perde del tutto la possibilità di una diagnosi tempestiva e quindi di una presa in carico ottimale. Migliorare la consapevolezza sulla patologia e sui fattori di rischio, la conoscenza dei sintomi per i quali è opportuno rivolgersi prima possibile al proprio medico di fiducia, promuovere una maggiore sinergia tra medico di medicina generale e specialista, raccomandare l’utilizzo della spirometria a tutti i pazienti con il sospetto clinico di Bpco, aiutare il paziente nell’auto-gestione della propria malattia, anche attraverso la riabilitazione respiratoria, sono le azioni prioritarie da mettere in campo, che come organizzazione di pazienti sosteniamo e siamo pronti a lavorare in un comune impegno di tutti i soggetti coinvolti perché finalmente siano soluzioni operative e pienamente efficaci”.

 

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