Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha riflettuto sull’attuale situazione della politica e gestione farmaceutica nazionale, in particolare per quanto riguarda la revisione del Prontuario Terapeutico.

La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 affida, infatti, all’AIFA il compito di aggiornare ogni anno il Prontuario Farmaceutico Nazionale dei medicinali erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo di razionalizzare la spesa farmaceutica sulla base di criteri di efficacia clinica, sicurezza, appropriatezza, accessibilità e sostenibilità.

Cosa cambia per il SSN

Secondo Aceti, si tratta di una revisione molto delicata perché incide direttamente sui LEA farmaceutici, cioè sul perimetro concreto dei diritti esigibili dai pazienti. Pur definendola un’operazione utile e attesa, il presidente di Salutequità sottolinea che la sua efficacia dipenderà dalla capacità di rafforzare la copertura pubblica dell’assistenza farmaceutica, garantire la sostenibilità del SSN e ridurre il peso della spesa privata a carico delle famiglie.

Per Aceti, il punto non è soltanto se procedere alla revisione del Prontuario, ma come farlo e con quali garanzie, soprattutto rispetto alla continuità terapeutica dei pazienti già in trattamento. In un contesto segnato, secondo i dati richiamati, dall’aumento della rinuncia alle cure e dalla crescita della spesa sanitaria privata, una revisione non adeguatamente calibrata potrebbe infatti mettere in discussione principi fondamentali del SSN come universalità, equità e solidarietà.

Aceti richiama, inoltre, le evidenze contenute nel monitoraggio AIFA sulla spesa farmaceutica, da cui emerge lo sfondamento del tetto della spesa farmaceutica diretta, mentre risultano sotto controllo la convenzionata, i gas medicinali e la spesa per i farmaci innovativi. In questo quadro, osserva che l’iter di revisione sembrerebbe partire proprio dalla farmaceutica convenzionata, comparto che oggi registra invece un avanzo, con un primo focus sugli inibitori di pompa protonica, secondo quanto riportato anche da Egualia.

Tutela dei pazienti e continuità terapeutica al centro del confronto

Per questo Aceti ritiene necessario ampliare il confronto pubblico sulla revisione del PFN, anche attraverso la pubblicazione del progetto di aggiornamento da parte dell’AIFA e una valutazione di impatto su cittadini, SSN e sistema produttivo.

Il presidente di Salutequità richiama inoltre l’attenzione sulla governance del processo, osservando che una revisione con effetti sui LEA farmaceutici non dovrebbe essere affrontata come una questione esclusivamente tecnico-amministrativa, ma richiedere un più ampio coinvolgimento istituzionale e delle associazioni di pazienti.

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