Un recente studio clinico controllato, randomizzato e in doppio cieco ha valutato l’efficacia di un’integrazione alimentare a base di avena arricchita con tocotrienolo per la gestione della sindrome metabolica. La ricerca, durata 12 settimane, ha coinvolto 81 partecipanti affetti da questa condizione, suddivisi casualmente in tre gruppi per valutare l’impatto dell’intervento sul profilo metabolico, sullo stato nutrizionale e sulla qualità della vita.

Il primo gruppo ha assunto due bustine al giorno di un prodotto commerciale contenenti complessivamente 60 grammi di avena e 100 milligrammi di tocotrienolo; il secondo gruppo ha ricevuto solo avena, mentre il terzo gruppo di controllo non ha assunto nessun supplemento.

Al termine del periodo di intervento, i risultati hanno mostrato un miglioramento significativo nel gruppo trattato con la combinazione di avena e tocotrienolo, con un tasso di remissione della sindrome metabolica del 37% rispetto al 18,5% osservato nel gruppo di controllo.

L’analisi dei parametri biochimici ha rivelato una riduzione della glicemia a digiuno del 4,5% e della pressione arteriosa sistolica e diastolica rispettivamente del 4,2% e del 5,3%. Ancora più marcato è stato il miglioramento del profilo lipidico, con un aumento del colesterolo HDL del 34,1% e una diminuzione dei trigliceridi del 7,1%. Oltre a questi effetti metabolici, è stata rilevata una lieve ma significativa riduzione della massa grassa, accompagnata da un incremento della massa muscolare e da un miglioramento generale della qualità della vita percepita. La tollerabilità del trattamento si è dimostrata elevata, con un’aderenza del 91% e solo lievi disturbi gastrointestinali segnalati.

Azione sinergica sul metabolismo

L’efficacia sinergica di avena e tocotrienolo trova spiegazione nei loro meccanismi molecolari. Il beta-glucano presente nell’avena agisce riducendo il colesterolo LDL attraverso la formazione di uno strato viscoso nell’intestino tenue, che limita l’assorbimento del colesterolo alimentare e il riassorbimento degli acidi biliari. Di conseguenza, il fegato utilizza il colesterolo endogeno per sintetizzare nuovi acidi biliari, abbassando così le concentrazioni ematiche di colesterolo “cattivo”. Parallelamente, il beta-glucano modula l’attività dei recettori LDL epatici e riduce l’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi, il principale responsabile della sintesi del colesterolo nel fegato, contribuendo a un migliore controllo del profilo lipidico.

Il tocotrienolo potenzia ulteriormente questi effetti grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e ipolipemizzanti. Sopprime l’attività di HMG-CoA reduttasi e stimola la produzione di ossido nitrico, favorendo la vasodilatazione e il controllo pressorio. Inoltre, riduce la lipogenesi e protegge le cellule muscolari dallo stress ossidativo.

Questi risultati supportano l’idea che gli interventi dietetici con tocotrienolo in combinazione con alimenti funzionali possano svolgere un ruolo importante nella gestione della sindrome metabolica. 

Studio

Norazman CW, Mohd Sopian M, Lee LK. Effects of tocotrienol-enriched oat supplementation on metabolic profile, nutritional status and health-related quality of life among patients with metabolic syndromeFood Funct. 2025 Mar 3;16(5):1847-1863. doi: 10.1039/d4fo03307h.

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