Il latte è un alimento fondamentale nella nutrizione umana, grazie al suo apporto di proteine ad alto valore biologico, calcio, vitamine (in particolare D e B12) e micronutrienti essenziali per il mantenimento dello stato di salute nelle diverse fasi della vita. Nonostante il suo profilo nutrizionale completo e il ruolo riconosciuto dalla letteratura scientifica, il consumo di latte in Italia è in progressiva diminuzione, sollevando interrogativi rilevanti per la pratica clinica e la comunicazione nutrizionale.
In questo contesto si inserisce il convegno “Latte e salute: dibattito scientifico”, in programma il 23 aprile presso la Fiera di Codogno (Lodi), che si propone di approfondire, alla luce delle più recenti evidenze, il ruolo del latte nella dieta e nella prevenzione delle principali patologie croniche.
Un alimento chiave
Dal punto di vista nutrizionale, il latte si configura come un alimento completo e bilanciato. Fornisce proteine di elevata qualità, calcio altamente biodisponibile e vitamine essenziali, contribuendo alla crescita, allo sviluppo e al mantenimento della salute ossea e metabolica.
L’approccio evidence-based evidenzia come un consumo moderato e consapevole di latte vaccino, inserito in un regime alimentare equilibrato, possa contribuire alla prevenzione di patologie come l’osteoporosi, supportare la crescita in età pediatrica e favorire il benessere generale. Il latte come alimento liquido si distingue per le sue caratteristiche qualitative garantite da normative rigorose e pratiche produttive sostenibili. La sua presenza nella dieta quotidiana rappresenta un elemento chiave per un’alimentazione equilibrata, contribuendo al benessere della popolazione.
Nonostante i benefici documentati, in Italia il consumo di latte si attesta attualmente intorno a una porzione al giorno, al di sotto delle raccomandazioni nutrizionali di due-tre porzioni quotidiane. Questo trend riflette criticità nella percezione dell’alimento da parte della popolazione e mette in evidenza la necessità di una comunicazione scientifica più efficace, basata su evidenze solide e aggiornata.
Per il medico, questo scenario rappresenta una sfida rilevante: promuovere scelte alimentari consapevoli, contrastare la disinformazione e integrare le raccomandazioni nutrizionali nella pratica clinica quotidiana.
Il latte si distingue inoltre per elevati standard qualitativi e di sicurezza, garantiti da normative rigorose e da una filiera produttiva controllata. Parallelamente, l’attenzione crescente verso la sostenibilità ambientale ha portato allo sviluppo di pratiche produttive sempre più responsabili.
In quest’ottica, il consumo di latte può essere considerato parte integrante di un modello alimentare equilibrato e sostenibile, in linea con le attuali esigenze di salute pubblica.
Il convegno e gli obiettivi formativi
Il convegno rappresenta un momento di aggiornamento scientifico rivolto ai professionisti sanitari, con l’obiettivo di trasferire i principi dell’evidence-based practice (EBM, EBN, EBP) nella pratica quotidiana.
Responsabili scientifici dell’evento sono Luisella Vigna, presidente ADI Lombardia (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – Sezione Lombardia), e Gian Enrico Grugni, presidente ARAL (Associazione Regionale Allevatori Lombardia).
L’evento è accreditato con 3,5 crediti ECM ed è rivolto a: medici chirurghi, veterinari, farmacisti, psicologi, educatori professionali, biologi, dietisti, infermieri, infermieri pediatrici e ostetrici.




