Dal 15 al 17 maggio, Bologna ospiterà l’XI edizione del Festival della Scienza Medica, intitolata “La nuova sanità: dalla prevenzione alla medicina di precisione”.
Obiettivo della manifestazione è esplorare le frontiere della medicina moderna, dove la capacità di prevenire le patologie si integra con l’accuratezza di trattamenti sempre più “su misura” per ogni paziente. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, il Festival è dedicato al prof. avv. Fabio Roversi-Monaco (1938-2026), già presidente della Fondazione.
Realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, l’evento trasforma il Complesso universitario di Santa Lucia e l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli in un laboratorio di confronto scientifico internazionale.
Il comitato scientifico è composto da Carlo Cipolli, Roberto Di Bartolomeo, Angela Petronelli e Riccardo Schiavina. Responsabile scientifico è Claudio Borghi, mentre l’organizzazione è affidata a Michelangelo Poletti, con la collaborazione di Susi Pelotti, Lucio I. M. Cocco e Michele Colajanni.

Al centro del programma, la partecipazione di quattro Premi Nobel e di numerosi esperti internazionali, chiamati a mostrare come la ricerca di base si traduca in applicazioni cliniche fondamentali per il benessere futuro della società.
Il programma
L’edizione 2026 punta a raccontare un cambio di paradigma: dalla medicina basata su protocolli standard (l’approccio “una cura per tutti”) alla medicina di precisione, che grazie alla genetica e alle tecnologie avanzate consente di personalizzare diagnosi e terapie.
L’obiettivo non è più soltanto curare la malattia, ma prevedere precocemente il rischio individuale e intervenire con trattamenti mirati, più efficaci e con minori effetti collaterali.
Il Festival si articola in due sessioni tematiche, ospitate presso l’Aula Magna e l’Aula Absidale di Santa Lucia, con otto simposi dedicati alla “nuova sanità”.
- Venerdì 15 maggio: focus sulla prevenzione, con approfondimenti su ambiente, stili di vita e alimentazione come strumenti terapeutici.
- Sabato 16 maggio: spazio alla medicina di precisione, tra medicina molecolare, chirurgia mininvasiva e nuove tecnologie diagnostiche.
- Domenica 17 maggio: la sede si sposta al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, con focus su applicazioni cliniche avanzate e chirurgia personalizzata.
Elemento distintivo dell’edizione 2026 è l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale: ogni simposio sarà introdotto da una breve interrogazione a un sistema di Intelligenza Artificiale, per esplorare il confine tra conoscenza tecnologica e competenza umana.
Gli ospiti
Tra i protagonisti figurano tre Premi Nobel di primo piano: Gregg L. Semenza e Peter J. Ratcliffe (Nobel per la Medicina 2019), noti per gli studi sulla risposta cellulare all’ossigeno, fondamentali per lo sviluppo di terapie contro tumori e malattie cardiovascolari; Stefan W. Hell (Nobel per la Chimica 2014), pioniere della microscopia a super risoluzione; e Svante Pääbo (Nobel per la Medicina 2022), fondatore della paleogenetica, che illustrerà l’impatto del DNA neanderthaliano sulla salute umana.



«Con l’undicesima edizione del Festival della Scienza Medica, Bologna si conferma crocevia della ricerca mondiale. La Fondazione Carisbo continua a investire in questo appuntamento per offrire alla cittadinanza un’occasione unica di confronto con grandi esperti. La salute è un bene inestimabile, e la conoscenza su come preservarla e curarla rappresenta un potente strumento per il miglioramento individuale e collettivo – commenta Patrizia Pasini, presidente della Fondazione Carisbo –. Dedicare questa edizione al Professor Fabio Roversi-Monaco, che nel 2015 diede vita al Festival con una visione lungimirante, significa proseguire nel solco tracciato per rendere accessibile un patrimonio di conoscenze spiegando come la medicina di precisione e lo studio del DNA non siano concetti astratti, ma strumenti concreti che, partendo dalla prevenzione, cambieranno radicalmente la qualità della nostra vita e delle cure future.»
«Il cuore dell’undicesima edizione risiede nell’interazione vitale tra prevenzione e medicina di precisione. Con otto momenti di confronto tra esperti e le lectio dei Nobel, il Festival dimostrerà la complementarità inscindibile tra prevenzione e cura mirata – spiega Claudio Borghi –. Analizzeremo le sfide della nuova sanità partendo dagli stili di vita fino alle frontiere della medicina molecolare e della telechirurgia. È un percorso che unisce la conoscenza delle nostre radici genetiche alle più sofisticate tecnologie digitali, con l’obiettivo di garantire cure più efficaci e una prevenzione realmente efficace per ogni individuo.»




