È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm, accompagnato dal decreto ministeriale, che aggiorna i Livelli essenziali di assistenza (LEA), introducendo oltre 800 tra nuove prestazioni, servizi e terapie. L’intervento rappresenta uno dei più rilevanti aggiornamenti del Servizio sanitario nazionale degli ultimi anni e interessa numerosi ambiti assistenziali, dalla prevenzione all’oncologia, fino alle malattie rare e croniche.

Secondo il Ministero della Salute, la revisione include modifiche, sostituzioni e aggiornamenti di prestazioni già esistenti, oltre all’introduzione di nuovi percorsi diagnostici e terapeutici.

Il commento di Schillaci

«Questo aggiornamento è un risultato storico che garantisce a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi – afferma il ministro della Salute Orazio Schillaci –. Scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai reali bisogni di salute degli italiani. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento».

Dal decreto tariffe al nuovo aggiornamento

L’ultimo aggiornamento dei LEA risaliva al 2017. Tuttavia, la piena attuazione delle misure è stata possibile soltanto nel 2024 con l’approvazione del decreto tariffe, provvedimento atteso da oltre sette anni e considerato indispensabile per rendere operative molte delle prestazioni previste.

Il completamento di quel percorso normativo ha aperto la strada alla nuova revisione, finalizzata ad allineare l’offerta sanitaria pubblica all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie sanitarie.

Screening neonatali e nuove prestazioni per la gravidanza

Tra le principali novità introdotte dal provvedimento figura l’estensione dello screening neonatale. In particolare, viene prevista l’adozione su tutto il territorio nazionale dello screening per l’atrofia muscolare spinale (SMA).

Il programma di screening neonatale esteso (SNE) viene inoltre ampliato con l’inclusione di otto ulteriori patologie metaboliche e rare.

Entrano nei LEA anche nuove prestazioni di diagnosi prenatale, tra cui i test prenatali non invasivi, e vengono aggiornati i controlli previsti per la gravidanza fisiologica, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute materna e fetale.

Nuove esenzioni per malattie croniche e rare

L’aggiornamento introduce nuove patologie nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione, insieme a ulteriori prestazioni dedicate ai pazienti già inclusi nei percorsi assistenziali.

Importanti novità riguardano anche il settore delle malattie rare, con l’inserimento di nuove condizioni esenti e l’aggiornamento della classificazione e della descrizione di alcune malattie o gruppi di malattie rare già presenti nei LEA.

Oncologia: focus su carcinoma mammario e geni BRCA

In ambito oncologico, il provvedimento prevede nuove prestazioni per una più accurata caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza terapeutica e favorire la scelta del trattamento più efficace.

Tra le novità figura anche l’avvio di un programma nazionale di screening e sorveglianza dedicato alla ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle donne con familiarità per tumore della mammella e dell’ovaio.

Per le donne sane risultate portatrici delle varianti genetiche sono previsti percorsi di sorveglianza attiva finalizzati alla diagnosi precoce, attraverso strumenti come visite senologiche, ecografie e mammografie periodiche.

Radioterapia e specialistica ambulatoriale

L’aggiornamento dei LEA include inoltre una revisione delle prestazioni di radioterapia, con la definizione di un percorso unico che comprende sia il trattamento radioterapico sia le procedure preparatorie necessarie.

Novità anche per la specialistica ambulatoriale, dove vengono introdotte nuove prestazioni coerenti con l’evoluzione delle pratiche cliniche e rimosse quelle considerate obsolete o non più appropriate rispetto agli standard assistenziali attuali.

Un aggiornamento che punta all’equità di accesso

Con oltre 800 interventi tra nuove prestazioni, revisioni e sostituzioni, l’aggiornamento dei LEA punta a rafforzare l’equità di accesso alle cure e a rendere il Servizio sanitario nazionale più aderente ai bisogni assistenziali emergenti, con particolare attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla presa in carico delle patologie croniche, rare e oncologiche.

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