Osteopatia e patologie croniche, un progetto informativo

983
Osteopatia

Si chiama CronOs, Cronicità e Osteopatia, il progetto promosso dal Registro degli Osteopati d’Italia (Roi) per informare i cittadini sul supporto che l’osteopatia può offrire ai pazienti con una o più patologie croniche. Per l’occasione, dal 7 al 13 giugno gli osteopati iscritti al Roi offriranno una prima visita gratuita ai pazienti cronici in 685 studi di tutta Italia.

Cronicità e osteopatia

«Sono oltre 24 milioni gli italiani che attualmente convivono con malattie croniche e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha stimato che oltre l’80% della spesa pubblica per la salute è indirizzato alle cure e alla gestione del paziente cronico – ha dichiarato Paola Sciomachen, presidente del Roi – L’incidenza della cronicità è strettamente connessa all’allungamento della vita media e pertanto è destinata a crescere, considerando che, secondo le stime, entro il 2050 la speranza di vita in Europa aumenterà fino a quasi 81 anni».

In un’ottica di integrazione di strategie terapeutiche volte al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e alla riduzione dei sintomi correlati a patologie croniche, l’osteopatia riveste un ruolo sempre più importante.

Da uno studio epidemiologico del 2019 condotto su un campione di 770 osteopati, realizzato da Lattanzio Monitoring & Evaluation per conto del Roi, è emerso che l’età media dei pazienti con disturbi cronici che si rivolge a un osteopata è compresa tra i 50 e i 55 anni. Tra questi, il 63% sono donne. Il 65% degli intervistati ha riferito inoltre di aver assistito a un aumento esponenziale dei pazienti con cronicità tra il 2017 e il 2019.

Nel luglio 2019, inoltre, il Roi è stato coinvolto nella Maratona Patto per la Salute, un’iniziativa promossa dal Ministero della Salute per la «promozione attiva della salute, anche tramite l’educazione della popolazione ai corretti stili di vita, nonché alla assunzione del bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia o prima che essa si manifesti o si aggravi, anche tramite una gestione attiva della cronicità».

Il progetto CronOs

In questo scenario, in cui le cronicità sono sempre più diffuse e impattano sempre più sul Sistema sanitario nazionale, «L’osteopatia vuole sottolineare di poter essere una risposta terapeutica, perfettamente inserita nel Ssn. L’obiettivo del progetto CronOs è proprio quello di fornire una prima risposta concreta» ha aggiunto Sciomachen.

L’iniziativa è rivolta a tutti i pazienti, adulti e bambini, che soffrono di disturbi cronici. Sul sito ufficiale del progetto, nella sezione “Come partecipare“, è disponibile una mappa interattiva con l’elenco completo degli osteopati partecipanti. Una volta individuato l’operatore più vicino, i pazienti potranno contattarlo chiamando il numero che gli sarà inviato via mail dopo aver compilato il modulo con i propri dati.

All’interno del sito, infine, anche un’area “Testimonianze“, in cui i pazienti raccontano la propria esperienza, spiegando come l’osteopatia possa contribuire a trattare alcune delle patologie croniche più diffuse. Per ogni patologia, inoltre, un osteopata Roi illustra in un breve video perché l’osteopatia può rappresentare una risposta terapeutica.