Primi freddi, infezioni invernali e fitoterapia per bambini e adulti

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Turmeric root and powderQuando iniziano i primi freddi, per premunirsi nei confronti delle infezioni invernali, è bene introdurre in terapia l’impiego di piante medicinali atte a stimolare in modo equilibrato il sistema immunitario al fine di migliorare la risposta organica alle aggressioni virali e batteriche. In fito-gemmoterapia le piante più indicate sono Echinacea, Uncaria tomentosa e Rosa canina. La pianta medicinale maggiormente utilizzata è Echinacea spp. ad attività immunobiologica e quindi in grado di aumentare le difese organiche. Le principali indicazioni cliniche di questa pianta riguardano, infatti, il suo impiego nella profilassi e nel trattamento delle malattie da raffreddamento. Una metanalisi (2007) ha confermato l’effetto effetto preventivo (risposta individuale) e l’effetto sulla riduzione della durata e dell’intensità dei sintomi. Commissione E della Sanità Tedesca, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ESCOP riconoscono tali attività. In fase di prevenzione si consiglia il seguente schema terapeutico (da settembre a marzo): Echinacea T.M. 30-50 gtt. al giorno, diluite in acqua, oppure Echinacea Estratto secco (echinacoside min.0,6%: Farmacopea Francese X), 1 cps al dì: cicli di due mesi su tre, oppure cicli di 15 giorni al mese per tre mesi. Avvertenze: si consiglia di utilizzare per non più di 8 settimane continuative. L’uso è sconsigliato nelle malattie sistemiche progressive.

Uncaria tomentosa (Willd) DC
Alla corteccia del fusto e delle radici di piante adulte di Uncaria tomentosa (Unghia di gatto) sono attribuite proprietà immunomodulanti e antivirali. Alla pianta sono riconosciute anche proprietà antiflogistiche e antalgiche: la sua somministrazione come preventivo nei riguardi delle patologie invernali potrebbe pertanto essere particolarmente indicata nei soggetti sofferenti di artrite reumatoide, artriti e artrosi in genere. La pianta manifesta inoltre proprietà antibatteriche. Come per Echinacea, il suo uso è controindicato in caso di malattie autoimmuni. Posologia: Estratto secco (titolato in alcaloidi ossindolici al 3%): 1 cps al dì, cicli di due mesi su tre, oppure cicli di 15 giorni al mese per tre mesi.

Rosa canina
Il gemmoderivato ottenuto dalle gemme di Rosa canina L. (M.G.1DH), risulta molto efficace nella prevenzione e nel trattamento delle patologie infettive a carico dell’apparato respiratorio in quanto, grazie alla presenza di vitamina C e principi antiflogistici, può contribuire ad aumentare le difese dell’organismo. E’ importante pertanto iniziarne la somministrazione per tempo, in autunno, e mantenerla, se pur a cicli, per tutto l’inverno (Rosa canina M.G. 1DH, 30-50 gocce, diluite in acqua, prima dei pasti per 20 giorni al mese sino alla fine della primavera). Il gemmoderivato è anche medicamento degli stati di flogosi acuta, in particolare delle forme localizzate e recidivanti quali faringiti, tracheiti, ecc.: può essere somministrato, inoltre, contemporaneamente o immediatamente dopo una terapia antibiotica in quanto la sua prescrizione contribuirà ad evitare le possibili ricadute.

Bambini
Anche il bambino può essere aiutato ad affrontare in modo adeguato l’inverno. A settembre si inizierà con un trattamento preventivo che durerà, in modo più o meno continuato e modulato da adeguate variazioni, e questo in base al giudizio medico e alla reattività del bambino, per tutto l’inverno. Di particolare efficacia nel bambino risulta l’utilizzo di Abies pectinata M.G.1DH, gemmoderivato ottenuto dalle gemme dell’Abete: grazie alla sua prescrizione si ottiene un’azione trofica generale da cui deriva un rinforzo delle difese immunitarie e, per le proprietà rimineralizzanti facilita la crescita del bambino (20 gocce in acqua prima di colazione per 20 giorni al mese).

Raffreddore
Per alleviare i sintomi quali fastidio alla gola e malessere, sarà utile consigliare (oltre ad Echinacea TM, 50 gocce tre volte al giorno, oppure Echinacea Estratto secco, 1 cps 2-3 volte al dì per almeno una settimana) l’assunzione di tisane a base di fiori di sambuco, tiglio e olmaria.

Sambucus nigra L.
I fiori di sambuco sono considerati diaforetici, diuretici ed emollienti. Tali proprietà sono state convalidate dalla Commissione E della Sanità Tedesca e dall’OMS. Sono impiegati, sotto forma di infusi al 5%, in corso di malattie da raffreddamento accompagnate da febbre, nelle affezioni reumatiche e in quelle infiammatorie dell’albero respiratorio. Le mucillagini esercitano un’azione emolliente, i flavonoidi sfiammante e diuretica. Sono spesso associati ai fiori di Tiglio (Tilia platyphyllos e Tilia cordata). Anche i frutti di sambuco sembrano godere di analoghe proprietà. Avvertenze: le persone allergiche alla famiglia delle Caprifoliaceae possono manifestare reazioni allergiche. Posologia: Infuso: 3-4 g di fiori essicati in 150 ml di acqua bollente; lasciare in infusione per 5 minuti. Filtrare e bere.

Filipendula ulmaria L.
Nei fiori dell’olmaria dalla delicata fragranza di mandorle, sono presenti derivati salicilici a cui sono attribuite le proprietà anti-infiammatorie e antalgiche della pianta oltre che diaforetiche. Sotto forma di infuso (Infuso al 5%) trovano indicazione, da soli o in associazione ai fiori di tiglio e sambuco, come terapia di supporto nei confronti delle malattie da raffreddamento. Viene segnalato che: “Gli infusi contengono solo tracce di salicilati, pertanto il té di olmaria è considerato un rimedio aromatico e non un farmaco a base di salicilato” (Schulz V. et all.).

Zingiber officinale Roscoe
Utile ai primi sintomi anche l’infuso di zenzero così preparato: infondere circa 5 g di zenzero fresco grattugiato (= 0,5 – 1 g di zenzero secco) in 150 – 250 ml di acqua per 10-15 minuti. E’ possibile aggiungere a questa tisana un po‘di succo di limone e un pizzico di miele per ridurre il gusto piccante. Il rizoma della droga è da sempre utilizzato per le note attività stimolanti-aromatiche e stomachiche e per le proprietà anti-infiammatorie, antiossidanti e antivirali.

Enrica Campanini