Molto efficace per perdere peso e al tempo stesso demonizzata per le sue possibili conseguenze sull’organismo, la dieta chetogenica in realtà è una soluzione importante per contrastare diverse problematiche legate al sovrappeso. Nei fatti consiste in un particolare regime alimentare da seguire con le dovute precauzioni e sotto controllo di uno specialista: solo con una guida esperta si ottengono i risultati attesi e non si corrono rischi per la salute.
Keto Diet: il fattore dimagrante
L’efficacia della dieta chetogenica consiste nell’introdurre nell’organismo basse concentrazioni di carboidrati stimolando così il metabolismo ad utilizzare le riserve lipidiche: il corpo inizia a consumare le riserve di grasso e immette nel sangue i corpi chetonici come nuova fonte energetica, che riducono la sensazione di fame, producono un efficace effetto drenante e diuretico e infine svolgono un’importante azione psicotonica. Questo processo si chiama chetogenesi ed è il motivo della perdita di peso determinata da questa dieta, conosciuta soprattutto per il suo successo in chiave dimagrante. La restrizione calorica, prevista nella maggior parte delle diete chetogeniche, determina una riduzione della stanchezza fisica e dell’appetito, due fattori essenziali per agevolare il processo di perdita di peso corporeo. Per indurre lo stato metabolico della chetosi è necessario un regime alimentare in cui il 60% delle calorie giornaliere deve provenire dai grassi. L’apporto calorico dei carboidrati deve essere invece sempre inferiore o al massimo del 10%.
I benefici
La dieta chetogenica apporta al nostro organismo una serie di potenziali benefici, tra cui:
- Perdita di peso: questa dieta è solitamente scelta per la perdita di peso che garantisce.
- Aumento dell’energia: l’alimentazione chetogenica prevede un menu studiato appositamente per bruciare principalmente i grassi al fine di ottenere più energia; seguendo questa dieta avvertiamo una maggior forza fisica e mentale durante la giornata.
- Miglioramento delle capacità cognitive: la dieta chetogenica può contribuire a migliorare l’attenzione e la concentrazione.
- Riduzione dell’infiammazione: la chetogenica contribuisce a ridurre l’infiammazione, abbassando così il rischio di malattie croniche.
Modello di dieta chetogenica
Il programma alimentare deve essere creato ad hoc in base alle caratteristiche fisiche e allo stile di vita del paziente, per questo è fondamentale affidarsi al medico. No alle chetogeniche fai da te, ciascuno di noi è un universo a sé, dallo stile di vita, alle patologie, alle condizioni fisiche generali e alle allergie e/o intolleranze di cui si può soffrire, questa alimentazione è più che mai personale e personalizzabile! Più in generale, la dieta chetogenica prevede alcuni tipi di frutta secca, semi, formaggio intero e altri prodotti caseari, yogurt, oli, insieme a piccole quantità di carne, uova e pesce. Tra le verdure sono consentite quelle non amidacee e fibrose, come le verdure a foglia.
Sono fortemente limitati invece i cereali (pasta, pane e prodotti da forno) e la frutta.
A chi consigliare la Dieta Chetogenica
L’alimentazione chetogenica solitamente utilizzata dagli specialisti non solo nei pazienti che devono perdere peso, ma grazie alle sue peculiarità dimagranti è molto efficace anche per i soggetti colpiti da patologie come insulino-resistenza, sindrome metabolica, diabete mellito tipo 2 e in specifiche patologie neurologiche come emicrania cronica e cefalea. La durata della dieta è circoscritta e prevede un graduale ritorno ad un regime alimentare normale e bilanciato per garantirne i risultati a lungo termine.
Quali sono i rischi della Dieta Chetogenica?
Le diete a basso contenuto di carboidrati possono comportare dei rischi marcati, specie se prolungate nel tempo e se seguite senza controllo medico. Prima di tutto, può aumentare vertiginosamente il colesterolo totale e quello “cattivo” (LDL) portando a maggiori rischi cardiovascolari. Nelle donne in gravidanza aumenta la possibilità di dare alla luce un bambino con un difetto del tubo neurale anche se viene integrato l’acido folico; le diete chetogeniche possono inoltre accrescere il rischio di malattie croniche a causa di una maggiore assunzione di grassi saturi, grassi trans, colesterolo e proteine animali, ovvero di alimenti che producono uno stress ossidativoeccessivo, con conseguenti risvolti negativi a carico dei reni, fegato e pancreas. Oltre ai rischi bisogna menzionare gli effetti indesiderati. Il regime alimentare chetogenico può causare i seguenti sintomi:
- affaticamento
- cefalea
- nausea
- costipazione
- ipoglicemia e acidosi
Soprattutto nei primi giorni in cui si segue la dieta.
I sintomi più comuni tra i soggetti che mettono in pratica questa dieta, si riscontra la cosiddetta “influenza chetogenica” che comporta mal di testa, affaticamento, nausea, vertigini, “nebbia cerebrale”, disturbi gastrointestinali, diminuzione dell’energia, sensazione di svenimento e alterazioni del battito cardiaco. Resta pertanto inteso come la presenza di un medico, nutrizionista o dietologo sia fondamentale per la salute del paziente e per ottenere il dimagrimento in modo corretto e sicuro.
Gli alimenti vietati
- salse e condimenti che contengono zucchero, come ketchup, salsa di soia, aceto balsamico.
- alimenti zuccherati, come succhi di frutta, frullati, bibite, dolci, budini, gelati
- prodotti a base di grano, riso, pasta, cereali
- la frutta, salvo piccole porzioni di frutti di bosco, fragole o altri frutti poco zuccherini
- legumi
- verdure amidacee, come patate, carote cotte, barbabietole
- bevande alcoliche, come birra, vino, liquori.
Controindicazioni
La dieta chetogenica è fortemente controindicata in alcuni casi come
- gravidanza e allattamento
- infanzia e adolescenza
- presenza di patologie come insufficienza cardiaca e/o renale ed epatica
- diabete di tipo 1
- presenza di patologie psichiatriche (disturbi psichici o del comportamento)
- alcolismo
- disfunzioni del metabolismo dei grassi.
Ci tengo a ribadire il concetto del “NO FAI DAI TE!”, perché la dieta chetogenica è definita da una composizione biochimica molto specifica, deve essere sempre eseguita suindicazione e controllo medico. È importante rispettare gli equilibri biochimici specifici, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo; inoltre è necessario utilizzare gli integratori volti a mantenere un apporto di calorie e carboidrati controllato e a soddisfare le esigenze nutrizionali e vitaminiche del nostro organismo.
Gli integratori utili: Idrosalini, multivitaminici, alcalinizzanti
Durante la dieta chetogenica è più che mai opportuno assumere gli integratori che garantiscono il fabbisogno di vitamine e sali minerali al nostro organismo. Diamo quindi la precedenza a integratori a base di minerali dall’azione alcalinizzante come i citrati (potassio citrato, magnesio citrato, sodio citrato) o i bicarbonati (bicarbonato di sodio e di potassio). Altresì molto utilizzati sono i chetoni esogeni, ovvero, corpi chetogeni sintetici che sono la base degli integratori alimentari specifici per favorire il dimagrimento.
Tratto dal numero di giugno 2025 di Medicina Integrata



