I probiotici possono ridurre il grasso epatico

Sanfte Medizin im Verdauungstrakt - InfografikUna serie di evidenza ottenute in modelli animali hanno documentato che i probiotici hanno un effetto profondo sulla steatoepatite non alcolica (NASH). Gli autori di questa sperimentazione hanno quindi verificato se il trattamento con probiotici era, o meno, superiore a normali cure finalizzate a ridurre il grasso epatico in pazienti con NASH. I pazienti erano affetti da NASH provata istologicamente e sono stati assegnati random al trattamento con probiotici (n = 10) o con la cura usuale (n = 10) per un periodo di 6 mesi. La formula del probiotico conteneva Lactobacillus plantarum, Lactobacillus deslbrueckii, Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus rhamnosus e Bifidobacterium bifidum. Quale misura principale del risultato è stata adottata la variazione (6 mesi verso basale) del contenuto di trigliceridi intraepatici (IHTG), misurata mediante spettroscopia di risonanza magnetica protonica. Le misure secondarie comprendevano i cambiamenti nella biochimica del fegato e nel profilo metabolico. Dallo studio è emerso che i trigliceridi epatici sono diminuiti dal 22,6 ± 8,2% al 14,9 ± 7,0% nel gruppo con probiotico (p= 0.034), mentre sono rimasti stabili nel gruppo di controllo attivo (dal 16,9 ± 6,1% al 16,0 ± 6,6%, p = 0.55). Sei persone nel gruppo con probiotici hanno ottenuto una riduzione dei trigliceridi intraepatici superiore al 30% (verso basale), rispetto ai 2 soggetti che hanno ottenuto lo stesso risultato nel gruppo di controllo attivo (p = 0,17). Nel gruppo con probiotici è stata registrata anche una maggiore riduzione dei livelli sierici di aspartato aminotransferasi (p = 0,008). Non sono state registrate modifiche nell’indice di massa corporea, nella circonferenza vita, nel glucosio e relativamente ai livelli di lipidi. Gli autori della sperimentazione concludono osservando che il trattamento con probiotici può ridurre il grasso epatico e i livelli di AST in pazienti con NASH. Lo studio, a disegno aperto e di ridotte dimensioni, suggerisce che Il potenziale terapeutico dei probiotici nel trattamento della steatoepatite non alcolica dovrebbe essere testato in studi più ampi. Ricerca realizzata da associati a: Department of Medicine and Therapeutics, The Chinese University of Hong Kong, Hong Kong. Wong VW, Won GL, Chim AM, Chu WC, Yeung DK, Li KC, Chan HL. Treatment of nonalcoholic steatohepatitis with probiotics. A proof-of-concept study. Ann Hepatol 2013;12(2):256-62.

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Medicina Integrata © 2018 Tutti i diritti riservati