Qigong e benessere vescicale: un esercizio dai Sei Ideogrammi e Sei Suoni – il Suono “chui”

I Sei Ideogrammi e i sei suoni sono sei esercizi che si eseguono allo scopo di ottimizzare l’equilibrio psico-fisico e vengono svolti coordinando tre aspetti fondamentali:
1. esecuzione di un movimento fisico che, attraverso la mobilizzazione di ossa, articolazioni, muscoli, tendini e tessuti determini l’apertura dei meridiani che percorrono le zone che vengono mobilizzate, regolarizzi l’energia-qi del movimento e dell’organo corrispondenti a questi specifici meridiani (ad esempio nel Suono xu il sollevare le mani lungo il percorso del meridiano del fegato mobilizza l’energia (in Cina definita qi) del meridiano e, consensualmente, regolarizza l’organo fegato e il movimento corrispondente, cioè il movimento legno;
2. visualizzazione mentale del percorso del meridiano che, attraverso la concentrazione mentale, determina una sorta di attivazione biologica dei rispettivi tessuti allo scopo di promuovere la circolazione e in questa maniera agire sull’organo correlato e sul movimento di appartenenza (sempre nel suono xu la visualizzazione del percorso seguito dal movimento delle mani lungo il meridiano del fegato permette una migliore attivazione energetica di quest’organo e dei tessuti ad esso correlati);
3. vocalizzazione di un suono che, attraverso la produzione di una specifica vibrazione, permetta di stimolare la circolazione energetica dell’organo, del meridiano, dei tessuti e delle funzioni ad essi correlati all’interno del movimento (il suono xu è stato studiato allo scopo di dinamizzare biologicamente il qi del fegato e di tutti i tessuti ad esso corrispondenti nel nostro organismo).

Il suono chui
Corrisponde all’elemento acqua, alla stagione invernale e sfrutta il percorso di due canali per la sua esecuzione, in salita rene e pericardio (Figura 1) e in discesa triplo riscaldatore e vescicola biliare.
Indicazioni: tutti i disturbi correlati al rene e al movimento acqua.

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Preliminari
Postura: assumere la postura di base con le braccia distese ai lati del corpo ed i piedi divaricati di una larghezza equivalente a quella delle spalle.
Lingua: appoggiata inferiormente, con la punta leggermente rivolta in alto perché in questa maniera il qi del rene possa arrivare fino alla radice della lingua dove termina il meridiano e «l’acqua del rene possa salire per fare scendere il fuoco del cuore».
Alluci: ancorati al suolo.
Bocca: socchiusa con commissure labiali leggermente tirate indietro; come se si suonasse il flauto, il suono “chui” (pronuncia “ciuei”) viene sibilato fra i denti semichiusi.
Modalità di esecuzione
Appoggiare il dorso delle mani sulla regione lombare con le estremità delle dita rivolte verso il basso e frizionare in alto ed in basso 3 volte (figura 2). Al termine della frizione della zona lombare (3 volte su e giù), ambedue le mani scivolano verso l’alto e si portano sotto le ascelle. suono
Quando le mani raggiungono le ascelle, si “sigillano” i muscoli addominali e gli sfinteri e si inizia a pronunciare il suono “chui”. Nel frattempo ambedue le braccia vengono avanti e le mani con le estremità delle dita rivolte le une verso le altre percorrono una traiettoria circolare, come se stessero accarezzando la circonferenza di una grossa sfera posta davanti al tronco. Alla fine di questo percorso le mani vengono in contatto con la regione inguinale; a questo punto termina l’emissione del suono. Durante la fase finale del movimento, mentre le mani scendono fino all’inguine, le gambe debbono essere leggermente flesse ed accompagnare questo movimento di rientro.
Durante tutta l’esecuzione del movimento occorre visualizzare il percorso dei meridiani del rene prima e del pericardio poi. Si parte, dopo aver effettuato le tre frizioni lombari, dalla pianta del piede, per salire alla regione interna della gamba e della coscia, al perineo, all’organo rene; quando le mani passano sotto le ascelle si arriva alla regione toracica e sternale per continuare poi, mentre si accarezza la “sfera”, con la visualizzazione del percorso del meridiano del pericardio che dalla regione toracica laterale e, percorrendo la superficie volare di braccio ed avambraccio, termina alla palma della mano ed al dito medio.
Dopo una breve pausa occorre, infine, decontrarre addome e sfinteri e raddrizzare le gambe, incrociando le mani sul dantian conducendovi il qi per poi portarlo fino alla pianta del piede seguendo il percorso dei meridiani di discesa.
Se si esegue soltanto questo esercizio (minimo 6 volte), terminare con la forma di chiusura, altrimenti eseguire una forma di regolarizzazione “tiao xi” prima di iniziare il suono successivo.

 

Lucio Sotte Direttore di Olos e Logos: Dialoghi di Medicina Integrata www.oloselogos.it; Valeria Sotte, Giulia Rosettani (Mantenere il benessere delle vie urinarie in medicina tradizionale cinese, Medicina Naturale 1, 2015)

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