Auricoloterapia: trattamento integrato del sovrappeso e dell’obesità

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Più recentemente il nostro gruppo di studio ha presentato durante il Congresso della Società Italiana di Agopuntura e Auricoloterapia (2010) i risultati di uno studio pilota sull’applicazione dell’auricologopuntura secondo il Metodo DIMANAT su un gruppo di pazienti con obesità di grado III (BMI >40). A tutti i 140 partecipanti è stata somministrata una VLED (Very Low Energy Diet, dieta a bassissimo contenuto calorico), ipolipidica, ipoglicidica, quantitativamente normoproteica, da seguire per 21 giorni, successivamente si passava a una dieta a basso contenuto calorico si 1200 Kcal. Oltre al calo ponderale sono stati valutati altri parametri del comportamento alimentare tra i quali la presenza di “Food Craving”. Per valutarlo, non essendo ancora disponibile una versione italiana del Food Craving Inventory (FCI), abbiamo utilizzato una scala VAS, simile a quella utilizzata per la sensazione di sazietà, con la quale si valutava da parte del paziente l’intensità della sensazione di Craving provata nelle 24 ore per una ben definita classe di cibi. Era lo stesso paziente preliminarmente indicava su quale tipo di cibo era orientato più frequentemente il “suo craving”, scegliendo tra 4 tipi di cibo a) Cibi dolci; b) Cibi grassi c); Cibi quali pane, pasta e assimilati; d) Cibi del Fast Food e Pizza.

Il campione è stato diviso random in due gruppi:

1)       Gruppo attivo: VLCD + Agopuntura Auricolare

2)       GruppO controllo: VLCD

Sono stati valutati, mediante la scheda DIMANAT, il calo ponderale, la sazietà provata nelle diverse fasi della giornata, l’andamento del “Food Craving”, confrontato con i valori basali antecedenti l’inizio della dieta. I risultati ottenuti sembrano indicare la capacità della stimolazione auricolare nel ridurre il fenomeno del “food craving”. Questo può rappresentare un importante meccanismo applicabile nel migliorare la compliance alla restrizione calorica sia nella fase di calo ponderale che in quella del mantenimento.

Azione su metabolismo e consumo energetico.

Tra gli altri possibili meccanismi, invocati per spiegare l’azione della stimolazione auricolare nel favorire il calo ponderale, vi sono quelli su termogenesi e metabolismo. Un ruolo fondamentale è rivestito dal NPY. Oltre all’azione oressigena questo neuro-peptide riduce riduce il metabolismo e il dispendio energetico, con la mediazione dei recettori NPY 1. E’ importante sottolineare che il NPY viene liberato, non solo nelle situazioni di carenza alimentare (non voluta o subita dall’individuo, come nel caso di una carestia, o nel caso di carenza autoprocurata e volontaria dovuta alla dieta), ma anche in situazioni di stress. La Stimolazione Auricolare si è dimostrata efficace nel ridurre l’espressione ipotalamica del NPY. Tale meccanismo potrebbe spiegare l’attivazione del dispendio energetico e la regolazione a un livello inferiore del set point del peso e dell’energia. Recentemente Shen e collaboratori hanno ipotizzato che il calo ponderale ottenuto su un gruppo di pazienti mediante la Stimolazione Auricolare sia da attribuire, non solo a una diminuzione dell’appetito, ma anche a un transitorio aumento del metabolismo basale.

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