L’iperico per affrontare stress e stanchezza tipici dell’autunno

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Durante i mesi autunnali è piuttosto comune avvertire un calo di energia, faticare a concentrarsi nel lavoro e nelle attività di ogni giorno. Si tratta di una normale risposta fisiologica del nostro organismo, comune in un periodo delicato che richiede all’organismo di adattarsi ai cambiamenti pur mantenendo ritmi sostenuti, talvolta stressanti.

Un aiuto può venire dagli integratori a base di iperico: l’Osservatorio di Integratori Italia è intervenuta a tal proposito, chiarendo il ruolo di tale pianta. L’Hypericum perforatum, comunemente noto come iperico o erba di San Giovanni, pianta della famiglia delle Hypericaceae, è incluso dal Ministero della Salute nella lista delle piante ammesse negli integratori alimentari. In particolare, se ne utilizzano la parte aerea con i fiori, i fiori e le sommità.

Iperico_calo dell'umore e stanchezza

Indicazioni e meccanismo d’uso dell’iperico

L’uso dell’iperico nella medicina tradizionale riguarda principalmente il miglioramento del tono dell’umore, della stanchezza mentale temporanea, il trattamento di infiammazioni blande della pelle e delle ferite minori e il miglioramento di disturbi gastrointestinali. Secondo le Linee Guida ministeriali, i principali benefici di questa pianta sono: normale tono dell’umore, rilassamento e benessere mentale.
L’attività dell’iperico si basa su alcune molecole appartenenti a classi chimiche diverse: le più note sono l’ipericina (un antrachinone) e l’iperforina (un chetone terpenico ciclico).
L’Hypericum perforatum va assunto responsabilmente: si deve innanzitutto porre attenzione all’assunzione in contemporanea con altri farmaci, di cui può modificare la biodisponibilità (es. antidepressivi, pillola anticoncezionale e alcuni farmaci anticoagulanti) ed è controindicato in età pediatrica e nell’adolescenza.

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